Saldi estivi al via sabato 7 luglio in tutto il Veneto

Vicenza – Torna l’appuntamento con i saldi estivi, che a Vicenza, come nel resto del Veneto, scatteranno sabato 7 luglio. Pur anticipati dalle oramai “tradizionali” fughe in avanti di qualche operatore, con gli escamotage degli sms legati alle fidelity card, solo tra qualche giorno i negozi potranno ufficialmente far partire le svendite di fine stagione, offrendo ai consumatori sconti che in media si aggirano tra il 20 e il 50%. Si tratta di un momento molto atteso, anche se negli ultimi anni si nota una polarizzazione degli acquisti nei primi weekend e poi un sostanziale ritorno alla normalità. I saldi estivi 2018 non dovrebbero fare eccezione, ed anche le previsioni di spesa, secondo ufficio studi di Confcommercio, dovrebbero allinearsi sui dati tradizionali”.

Secondo le stime diffuse, ogni famiglia spenderà in media, per l’acquisto di articoli di abbigliamento e calzature in saldo, poco meno di 230 euro. “Un dato che possiamo tranquillamente sottoscrivere anche per il vicentino – ha commentato il direttore di Confcommercio Vicenza, Ernesto Boschiero –. Anche qui, come nel resto d’Italia gli operatori registrano un avvio di stagione non brillante nelle vendite. I saldi, dunque, possono rappresentare un invito ai clienti per tornare a spendere e allo stesso tempo un’opportunità per i commercianti di vivacizzare la stagione”.

“L’auspicio, poi – ha aggiunto Boschiero -, è che i saldi offrano anche l’occasione per far sperimentare, soprattutto alle nuove generazioni che guardano con crescente interesse alle vendite on line, il valore sostanziale di un acquisto assistito, dove il cliente è consigliato sotto tutti i punti di vista”. Nulla cambia sul fronte delle modalità di svolgimento delle vendite di fine stagione. Restano, infatti, confermate le regole per l’informazione e la tutela del consumatore.

Ricordiamo che i capi proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Gli articoli in saldo devono inoltre essere fisicamente ben distinti e quindi separati in modo chiaro ed inequivocabile da quelli posti in vendita a condizioni ordinarie. Quanto all’indicazione dei prezzi, è obbligatorio esporre la merce in saldo, sia in vetrina che dentro il negozio, con l’indicazione della percentuale di sconto applicata, del prezzo normale di vendita e del prezzo scontato.

Infine, a possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile o eccessivamente oneroso, la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo pagato.

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