Renzo Rosso ha presentato il suo L.R. Vicenza

Breganze – E’ un Vicenza, anzi un Lanerossi Vicenza, con una spiccata identità, molto diverso da quello del recente passato, ma non ha perso il suo appeal, anzi grazie a qualche tocco che evoca gli anni d’oro, è un team che si presenta ancora più accattivante. L’immagine, il brand, della squadra di calcio cittadina, è stato presentato questa mattina, nella sede di Otb, a Breganze, da Renzo Rosso in persona, il proprietario ed anima del nuovo club, che tanto si è fatto desiderare negli ultimi giorni. Non pochi infatti, a Vicenza, avevano notato ultimamente come, ad ormai due mesi dall’acqusito del club, Rosso non si fosse ancora fatto vedere, non avesse neanche parlato. Ebbene, oggi lo ha fatto, e lo ha fatto a lungo.

In realtà quanto è stato detto stamane è cosa abbastanza nota, o quantomeno prevista. Sono state presentate le maglie, in linea con la tradizione, ed è stato presentato il logo, quello che sarà lo stemma, lo scudetto del Vicenza. Non avrà, come avviene per la maggior parte delle squadre, una forma di scudo, ma sarà circolare, e ci sembra giusto questo, non solo per distinguersi ma anche per sottolineare una discontinuità con gli ultimi anni che non guasta. La forma circolare inoltre, con la R al centro, il nome della squadra e l’anno di fondazione, è aperta in alto, a significare una sorta di abbraccio ideale verso la città e l’intera provincia. Ogni accostamento con Piazza San Pietro ed il colonnato del Bernini sarebbe magari azzardato…

A parte gli scherzi, Rosso ha messo in evidenza il fatto che il nuovo Vicenza dovrà essere la squadra di tutto il territorio, una società ben amministrata ed in profitto, con ambizioni anche di Serie A. Ha subito sottolineato che sarà un percorso lungo, anche perché le cose fatte bene richiedono sempre molto tempo, quantomeno per consolidarsi e attecchire con buone fondamenta. Sarà dunque una società gestita con oculatezza, nella quale egli auspica l’ingresso di altri soci, anche in buon numero, purché seri, capaci e appassionati. Aleggia per questo anche il nome di Paolo Scaroni, oggi presidente del Milan, sul quale Rosso è stato però sibillino, sottolineando per ora che… “è soprattutto un amico”. Ma ne ha citati altri di suoi amici, nel mondo del calcio, di grande peso, da Diego Della Valle a Urbano Cairo, fino ad Andrea Agnelli.

Altro tema da affrontare con il tempo e la prudenza necessaria è quello dello stadio. Il Menti ha certo grande bisogno di una sostanziale ristrutturazione e di ammodernamento, e Mister Diesel si è detto molto favorevole all’idea. Se ne parlerà negli anni venturi però, e certamente la società lo vorrà nelle sue disponibilità. Un riferimento ai tifosi è stato fatto anche a proposito di tanti fatti di intemperanza ai quali si assiste negli stadi italiani, troppo spesso teatri di violenza. Non ci sembra sia il caso di Vicenza, dove invece i tifosi si sono sempre comportati con civiltà esemplare. Tuttavia, avvertire non guasta, e Rosso è stato chiaro: il Menti dovrà essere uno stadio per le famiglie, niente disordini o violenze, altrimenti, ha sottolineato, lascio tutto.

Fondamentale infine sarà per il L.R. Vicenza il settore giovanile, che già a Bassano era un fiore all’occhiello e che Rosso intende replicare sotto i Berici. Quanto all’organigramma della società, a parte quei tasselli già riempiti e noti, da segnalare il fatto che il presidente sarà Stefano Rosso, il figlio già alla guida del Bassano Virtus. Ma il futuro probabilmente ridisegnerà la situazione, specialmente se vi sarà l’ingresso di nuovi soci. A decidere sarà un board, anche piuttosto orizzontale, senza gerarchie verticali strette e limitanti insomma, magari con presidenti, soprattutto di immagine, che cambiano periodicamente passandosi il testimone.

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