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Federico Buffa
Federico Buffa

Quando lo sport parla di storia. Il racconto a Bassano

Bassano del Grappa – È un omaggio al riconoscimento di Bassano del Grappa come “Città europea dello sport”, quello che andrà in scena il 12 luglio alle 21.20 al Teatro al Castello Tito Gobbi, il racconto di una grande notte di sport. Si tratta di “A night in Kinshasa”, di e con Federico Buffa, storico volto del giornalismo sportivo di Sky Sport, che a Bassano racconterà la storia di Muhammad Alì.  L’evento è inserito nel cartellone di Operaestate, festival diffuso promosso dal Comune di Bassano insieme alle città palcoscenico e realizzato grazie ai contributo del Ministero dei beni e delle attività culturali, della Regione Veneto e della rete delle aziende inserite nel club Amici del festival.

La boxe sale dunque in palcoscenico, “con una storia – si legge nella presentazione della serata – che ha trasformato un incontro su un ring in un vero e proprio spettacolo. Kinshasa, 30 ottobre 1974: in uno Zaire dilaniato dalla dittatura di Mobutu va in scena la storia. Il palcoscenico è il ring su cui saliranno due giganti dello sport: Muhammad Ali e George Foreman, il primo deciso a riconquistare il titolo di pesi massimi ad ogni costo, l’altro un giovane pugile che sembra avere la vittoria in tasca”.

“Un incontro che ha fatto la storia dello sport, che ha ispirato registi, scrittori e artisti, e che diventa protagonista prima del programma televisivo di Buffa, poi di questo suo spettacolo teatrale, con la regia di Elisabetta Marelli e la musica live on stage di Alessandro Nidi al pianoforte e Sebastiano Nidi alle percussioni. Come un David Copperfield dello storytelling, Buffa, in un’ora e mezza di monologo, fa apparire davanti agli occhi degli spettatori lo storico match, con tutta la tensione, la fisicità dei due atleti, il fiato sospeso del pubblico, mentre le percussioni di Sebastiano Nidi scandiscono il ritmo sincopato di questa danza inusuale e il pianoforte di Alessandro Nidi ne sottolinea l’eleganza disinvolta”.

“Quella notte, si scontrano due leoni, ma è Ali a riconfermarsi re. Una pietra miliare della box, ma anche, e soprattutto una storia che parla di riscatto sociale, di pace, di diritti civili, che in Muhammad Ali e nella sua vita contraddittoria hanno sempre trovato il proprio campione”.

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