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"Nuove competenze per un sindacato connesso”. Da sinistra: Elena Donazzan, Anna Orsini, Gianfranco Rofosco
Da sinistra: Elena Donazzan, Anna Orsini, Gianfranco Rofosco

Nuove competenze per un sindacato connesso

Venezia – Nuove competenze  e nuovo protagonismo del sindacato, veicolo di  innovazione sociale: questo l’obiettivo dell’iniziativa formativa Regione Veneto-Cisl che ha coinvolto circa duecento dirigenti sindacali e operatori dei servizi, grazie al bando finanziato con i fondi Fse nell’ambito della programmazione regionale per il capitale umano e l’innovazione (Por Fse 2014-2020).

“In una società in costante evoluzione – ha premesso l’assessore regionale alla formazione e al lavoro, Elena Donazzan, intervenuta nei giorni scorsi al seminario conclusivo, nella sede Cisl di Mestre –, l’amministrazione pubblica e le relazioni sindacali si trasformano. Anche il sindacato dev’essere in formazione continua, per affrontare con competenza e creatività le sfide delle crisi aziendali, del nuovo welfare e della progettazione territoriale. Solo un sindacato attrezzato e propositivo,  interprete delle diverse dimensioni del vivere sociale, potrà essere interprete degli interessi dei cittadini, dei lavoratori, nonché delle imprese, in particolare nelle situazioni di trasformazione economica e aziendale”.

L’incontro si intitolava  “Nuove competenze per un sindacato connesso” e si è tenuta il 29 giugno, organizzata da Cisl Veneto. Presenti il segretario regionale Cisl, Gianfranco Refosco, e il segretario aggiunto Anna Orsini, l’appuntamento ha concluso il percorso formativo che era iniziato a febbraio ed era articolato in 55 attività che hanno coinvolto tutti i livelli organizzativi della prima associazione sindacale del Veneto per numero di iscritti.

“La Regione del Veneto – ha ricordato l’assessore – ha inteso favorire il potenziamento delle conoscenze e delle competenze di tutti i soggetti del lavoro nell’economia 4.0, per consentire la massima competitività delle relazioni che stanno alla base del mondo del lavoro. La formazione continua deve coinvolgere i sindacati, in qualità di attori nelle relazioni industriali e spesso unici soggetti attivi nei tavoli delle grandi crisi”.

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