sabato , 19 Giugno 2021

Notturni Musicali, la Oto di scena con le percussioni

Vicenza – Per il quarto appuntamento dei “Notturni”, la rassegna musicale estiva che ha per protagonisti i giovani maestri della Orchestra del Teatro Olimpico, arriva giovedì 2 luglio, a Palazzo Barbarano di Vicenza, e venerdì 3 al Castello di Thiene, una band di sette percussionisti, con vibrafoni, marimbe, batteria e una serie di altri strumenti a percussione. L’insolito ensemble, che promette una serata di musica molto particolare, è guidato da Saverio Tasca, noto musicista, docente e compositore vicentino che, da tre stagioni, fa parte del team di tutor della Oto come maestro formatore per la sezione delle percussioni.

In entrambe la date i concerti hanno inizio alle 21. Il programma scelto da Tasca per questi “Notturni” si concentra principalmente su due grandi autori americani, Dave Samuels e David Friedman, nati negli anni ‘40 ed entrambi ancora in piena attività come vibrafonisti, compositori e docenti in importanti istituzioni.

Nato nei pressi di Chicago settant’anni fa ma newyorkese di adozione, Dave Samuels ha spesso collaborato con i maestri del jazz americano sia in concerto che in sala d’incisione, anche se la sua fama è legata al gruppo jazz-fusion degli “Spyro Gyra”, del quale ha fatto parte per una ventina d’anni. David Friedman, classe 1944, ha iniziato la sua carriera come musicista classico, suonando nella New York Philharmonic, per abbracciare poi il jazz collaborando per anni con musicisti come Wayne Shorter, Horace Silver, Chet Baker e con lo stesso Dave Samuels, col quale nella metà degli anni Settanta ha formato il “The Mallet Duo”.

Sotto la guida di Tasca i percussionisti della Oto proporanno alcuni fra i brani più significativi di questi due compositori negli arrangiamenti curati dallo stesso Tasca e da Paolo Peruzzi: di Samuels si potrà ascoltare “Oslo”, “Arthur’s Dance” e “Night Rain”, mentre di Friedman saranno proposti “The Search”, “Lunch with Pancho Villa” e “Texas Hoedown”. A chiudere il programma c’è “La Fiesta” di Chick Corea, brano che venne inciso per la prima volta nel 1972 all’interno dell’album “Return to Forever”.

Completano la serata un paio di lavori firmati da Saverio Tasca. Nel primo, dal titolo “Legámi”, del 2008, l’autore contrappone le due sezioni estreme, di carattere meditativo, ad una parte centrale più vivace, dai ritmi che evocano atmosfere brasiliane. Nel secondo invece, “The RuLe”, composto nel 2016 in memoria di due amici scomparsi, si avvicina invece al genere progressive rock, con una scrittura sofisticata che ha parecchi punti in comune con lo stile della musica classica e del jazz.

Bassanese, cinquantacinquenne, Tasca è da anni uno dei vibrafonisti europei più apprezzati dal pubblico e dalla critica. Diplomatosi al Conservatorio di Vicenza, dove attualmente insegna, si è perfezionato allo Sweelinck Conservatorium di Amsterdam e frequentando varie master class con grandi maestri delle percussioni. Nella sua lunga attività di concertista, sia in ambito classico che in quello jazz, ha collaborato con molti artisti di fama internazionale.

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