Stefano Vignati
Stefano Vignati

“Music for life” al Teatro Comunale di Vicenza

Vicenza – Novità tutta dedicata alla Grande Musica nell’estate del Teatro Comunale di Vicenza, organizzato assieme alla International Lyric Academy, nell’ambito del progetto “L’Estate a Vicenza 2018”. Si tratta del festival Music for Life, una serie di concerti sinfonici, da camera, recital e opere liriche, fatta di dieci appuntamenti, da giovedì 12 a domenica 29 luglio. Ne saranno protagonisti cento giovani cantanti e musicisti, provenienti in gran parte dagli Stati Uniti, ma anche dal Sudafrica, Canada, Australia, Cina, Giappone, Corea, Svizzera e naturalmente dall’Italia, che si esibiranno nella sala del Ridotto e all’apert,o nel giardino del Teatro Olimpico.

La direzione artistica e musicale del festival è affidata al direttore d’orchestra romano Stefano Vignati, che ha una predilezione per la produzione operistica, soprattutto per il repertorio del ‘700 e dell’800, italiano e tedesco, e per il barocco. Vignati è anche direttore artistico dell’American Opera Foundation, nata a Los Angeles nel 2009, e dal 2018 del Drake Opera Theater. La novità dell’evento è rappresentata da un inedito mix, l’esibizione di giovani musicisti internazionali a fianco di artisti e musicisti già esperti ed in carriera tra i quali John Holt, prima tromba della Dallas Opera, Clarence Padilla, primo clarinetto della Des Moines Symphony Orchestra, Leanne Freeman Miller e Ann Cravero, affermate cantanti statunitensi, e lo stesso maestro Vignati, che vanta circa trent’anni di attività internazionale.

I giovani musicisti che si esibiranno invece, tutti di età compresa tra i 18 i 26 anni, sono interpreti di grande talento, selezionati attraverso numerose audizioni internazionali. Risiederanno a Vicenza per un mese e, con le loro esibizioni, potranno rappresentare al meglio le istituzioni universitarie da cui provengono. Vale la pena di citare, tra le altre la Manhattan School of Music e la Columbia University, di New York, la Drake University di Des Moines e l’Università del North Texas.

Il programma del Festival prevede tre concerti sinfonici, due concerti di musica da camera, tre recital di musica lirica, due produzioni di opera complete, che saranno “Il flauto magico”, di Mozart, e “Suor Angelica”, di Giacomo Puccini. Le serate all’aperto con i concerti nel Giardino del Teatro Olimpico saranno ad ingresso libero (saranno annullati in caso di maltempo) mentre per i concerti al Ridotto (a pagamento) i biglietti saranno in vendita un’ora prima degli spettacoli ed anche online sul sito del teatro www.tcvi.it.

Per quanto riguarda i primi appuntamenti, quelli della prima settimana, si comincia domani sera, giovedì 12 luglio, alle 21, al giardino del Teatro Olimpico, con un concerto strumentale di musica da camera, con brani di autori vari, ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Di scena sarà il Trio Drake, composto da Clarence Padilla (clarinetto), Ashley Sidon (violoncello), Cynthia Giunta (pianoforte). Con loro anche i giovani strumentisti dell’orchestra sinfonica dell’International Lyric Academy, come prevede la formula del Festival.

Due grandi creazioni di Haydn e di Mozart saranno invece proposte sabato 14 luglio, alle 21, al Ridotto del Teatro Comunale. Il primo è il Concerto per tromba e orchestra in Mi bemolle maggiore, di Franz Joseph Haydn, con solista John Holt. Sempre di Haydn, seguirà il Concerto per violoncello e orchestra numero 1 in do maggiore, solista, Ashley Sidon. Quindi il mozartiano Concerto per clarinetto e orchestra in La maggiore K 622, solista Clarence Padilla. Stefano Vignati dirige la Ila Symphony Orchestra.

Concerto lirico infine domenica 15 luglio, alle 21, nel giardino del Teatro Olimpico, anche in questo caso con ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Arie e scene d’opera saranno interpretate dai giovani solisti dell’International Lyric Academy. Verranno proposte arie dal repertorio operistico di Mozart (Le Nozze di Figaro, Così fan tutte, Don Giovanni), Donizetti, Rossini, Verdi, e non mancherà qualche sorpresa.

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