La foto al centro della polemica tra Fracasso e Ciambetti
La foto al centro della polemica tra Fracasso e Ciambetti

Morti in mare, Fracasso: “No al cinismo di Ciambetti”

Venezia – “Chi si lascia sopraffare dall’emozione di immagini commoventi di rara capacità comunicativa, al tal punto da sembrare opera di veri maestri dell’arte fotografica, chissà come e perchè presenti al momento giusto, non si rende conto di fare il gioco dei criminali”. E’ una frase pronunciata dal presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberti Ciambetti, leghista, che sembra in questo modo voler mettere in guardia dal provare compassione per chi ha rischiato di affogare nel Mar Mediterraneo, ormai diventato forse il più vasto cimitero del mondo.

Almeno questa è stata l’interpretazione che ne ha dato Stefano Fracasso, capogruppo in Regione del Partito Democratico, che usa oggi parole dure nel commentarla e che parla di gioco del cinismo fatto sui morti in mare. “Guai a provare compassione per i profughi che stanno affogando – scrive in un post il capogruppo dem sul caso della ragazza salvata -, e guai a chi, fotografandoli, ci restituisce il loro volto umano suscitando quella compassione. Perché basta una foto per farli uscire dal conteggio dei respinti e per farli entrare nel novero degli esseri umani in condizione di pericolo”.

Perché fotografi e compassionevoli, nella logica di Ciambetti – continua Fracasso -, si rendono complici degli scafisti, dei trafficanti di disperati. Niente foto, solo numeri. Il cinismo imperante sospetta a tal punto dell’umanità da invocare la censura. Guai a chi sente anche un minimo moto d’animo e a chi, con una foto, potrebbe generarlo. Non lasciarsi sopraffare dalle emozioni? No Ciambetti, non ci stiamo al gioco del cinismo. I criminali si combattono con le forze dell’ordine, non con allucinanti appelli alla disumanità”.

“Dispiace – conclude l’esponente del Pd – dover ricordare proprio al presidente del consiglio regionale del Veneto, visto che dovrebbe ben conoscerlo, quanto è scritto nello statuto della nostra regione all’articolo 5: la Regione, ispirandosi ai principi di civiltà cristiana e alle tradizioni di laicità e di libertà di scienza e pensiero, informa la propria azione ai principi di eguaglianza e di solidarietà nei confronti di ogni persona di qualunque provenienza, cultura e religione. Se Ciambetti non intende interpretare questi principi ne tragga le dovute conseguenze”.

Un commento

  1. Un breve inciso sulla diatriba,Fracasso Ciambetti ci stà. Come dire, che una buona immagine, esprime di più e meglio, imprime di più e meglio, incide di più e meglio sullimmaginario collettivo di un libro intero, anche di un buon libro. l’effetto di una immagine pregna, trasudante sofferenza, si imprime chimicamente sulla memoria cerebrale dell’individuo, di più e più a lungo di una qualsiasi immagine per cosi dire ,trasudante felicità. Quindi effetto immediato e sicuro , come insegna la dottrina spot- pubblicitaria global.pertanto una immagine può creare opinione pubblica,può influire sull’opinione pubblica, dipende dal momento di immissione nel contesto mediatico, evidentemente al momento giusto nel momento giusto, e a questo punto sorge spontaneo un dubbio, spesso nella storia gli stessi carnefici hanno usato le immagini delle vittime per dare continuità e copertura ai loro crimini.
    cordialità
    Antonio Lanaro

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