FdI: “Ma quale razzismo! La sinistra cerca visibilità”

Venezia – “Assistiamo con stupore a come la sinistra in Italia sia in grado sempre di mistificare, fino a raggiungere livelli patetici, certi messaggi, notizie e situazioni a seconda della convenienza in termini mediatici. Fortunatamente, anche tra il loro ipotetico storico elettorato, non è più l’ideologia ma la concretezza e la quotidianità ad essere elementi di valutazione per le proposte politiche” A parlare così sono i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Sergio Berlato e Massimiliano Barison, riferendosi alla questione delle aggressioni che ci sono state nei confronti di persone di colore, in Italia, negli ultimi giorni, e all’allarme per un razzismo strisciante che starebbe prendendo piede nel paese. I due esponenti della destra, naturalmente, negano che in Italia ci sia una sorta di emergenza razzismo…

“Prima della débacle, alle ultime politiche, per la sinistra – scrivono in una nota -, Pd e Leu hanno concentrato la loro campagna elettorale sul tema dell’antifascismo, sulla necessità di difendere le istituzioni repubblicane da una pericolosa deriva antidemocratica. Un pericolo talmente sentito dagli elettori che hanno deciso di dare una sonora lezione democratica alla sinistra, non votandola. Ora, invece di tornare a parlare di temi seri e concentrarsi sulle vere questioni che interessano gli italiani, come il lavoro, la tutela della nostra produzione industriale ed agricola, lo sviluppo economico e del ruolo internazionale dell’Italia, la sinistra sembra concentrata sull’ipotetico pericolo razzista e xenofobo che ha colpito il nostro paese”.

“A sentir loro – continuano Berlato e Barison – gli italiani sarebbero un popolo da rieducare, colpevole perché incapace e non disposto ad accogliere tutti i disperati del mondo. Addirittura la sinistra italiana, fino a pochi anni fa atea e anticlericale, si sente interprete del pensiero della Chiesa. Basta una discutibile copertina su un giornale, che più che di religione si occupa di politica, e la sinistra, abituata da sempre a salire sui pulpiti, si sente portavoce della Cei”.

“Tutto questo dibattito – concludono i due consiglieri regionali – finché in aula si discute del decreto dignità, finché le aziende chiedono risposte concrete al governo e finchè l’Europa si aspetta che l’Italia possa finalmente riacquistare un ruolo da protagonista nel contesto internazionale e soprattutto nel Mediterraneo. Fratelli d’Italia, in ambito regionale e nazionale, non intende dare alibi ai perditempo e a chi crede ancora nel facile consenso degli spot elettorali. Il nostro paese ha bisogno di serietà e concretezza”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *