Breaking News

“Favorire l’accessibilità, eliminare le barriere”

Vicenza – La Regione Veneto, con la deliberazione 983 del 6 luglio 2018, ha deciso di sostenere i Comuni che, privi, intendono approvare un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba). Redigere ed approvare un piano non significa automaticamente eliminare le barriere, vuol dire, in estrema sintesi, fare una fotografia del territorio comunale su cui si vuole intervenire e riportare, ordinati in base alle priorità assegnate, gli interventi necessari alla rimozione delle barriere rilevate.

Ciò significa che la deliberazione regionale non finanzia direttamente l’eliminazione delle barriere ma i comuni che, redigendo il Peba per la prima volta, prendono atto della loro presenza e stabiliscono l’ordine degli interventi sulla base di priorità definite con la collaborazione della stessa cittadinanza (dgr 841/2009 “Disposizioni per la redazione e la revisione dei piani di eliminazione delle barriere architettoniche”).

Il provvedimento varato non era scontato. Solo pochi mesi fa la Regione aveva approvato il documento di programmazione economica finanziaria, Dpef, senza prevedere il rifinanziamento della legge regionale 16 del 2007 (Disposizioni generali in materia di eliminazione delle barriere architettoniche). Il risultato ottenuto, grazie anche all’instancabile determinazione della Fish nel condurre il confronto con la Regione, è quindi importante e va oltre l’entità del finanziamento (800 mila euro) in quanto inverte la scelta della Regione Veneto, in atto da sette anni, di non finanziare la legge. 

Si tratta di un primo passo, a cui seguiranno altre iniziative, stando a quanto afferma l’assessore Lanzarin in replica alle nostre osservazioni, tra le altre, sull’esclusione dal finanziamento dei Comuni sotto la soglia dei diecimila abitanti: “questi (i piccoli Comuni ndr) saranno opportunamente valorizzati nel prosieguo dell’opera di sensibilizzazione perseguito da questa amministrazione in tema di eliminazione delle barriere architettoniche”. Nuove iniziative che terranno conto delle nostre sollecitazioni! L’assessore aggiunge, infatti: “Si fa comunque tesoro delle osservazioni avanzate da codesta federazione per ottimizzare ulteriormente le prossime analoghe iniziative”.

Sulla base di tali presupposti ci auguriamo che il rapporto con la Regione in tema di accessibilità e mobilità possa conseguire nuovi positivi risultati con particolare riguardo:

  • alla nostra proposta di modifica della legge regionale 11 del 2004 per il governo del territorio che vuole vincolare la   pianificazione, urbanistica e territoriale del comune, della provincia e della Regione alla pianificazione dell’eliminazione delle barriere architettoniche;
  • alla proposta di modifica del regolamento per la concessione dei contributi a privati previsti dalla stessa legge 16/2007;
  • alla nostra richiesta di intervenire con co-finanziamenti sulla formazione del personale tecnico dei comuni (il loro operato determina concretamente la qualità dell’accessibilità) anche in considerazione di quanto previsto nella formulazione quadro dei nuovi regolamenti edilizi comunali. I nuovi regolamenti prevedono, infatti, la valutazione del requisito di progettazione universale così come vuole la Convenzione Onu sul diritto delle Persone con disabilità, ratificata con autorizzazione del parlamento italiano nel marzo del 2009.

Ci piace chiudere proprio citando le affermazioni dello stesso assessore pronunciate in una recente occasione legata all’attività turistica inclusiva: “Un paese civile e moderno deve garantire a tutti la possibilità di viaggiare, trascorrere il tempo libero a propria dimensione, offrire strutture di ospitalità inclusiva. Sono un diritto sociale e universale che non deve conoscere barriere”. A maggior ragione l’aspettativa per un’attenzione inclusiva aumenta quando parliamo di diritti di cittadinanza come quello alla mobilità, all’accessibilità, alla socializzazione, al lavoro, tutti pesantemente condizionati dalla presenza ancora troppo diffusa di barriere.

Sonia Zen – Presidente Fish Veneto

Antonino Russo – Accessibilità e mobilità di Fish Veneto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *