Ex banche venete, risparmiatori truffati al Ministero

Ex banche venete, azionisti truffati al Ministero

Roma – Le associazioni dei risparmiatori colpiti dalle vicende dei crack delle banche degli ultimi anni, in Italia, e quindi anche quelli di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, sono state ricevute oggi, al Ministero dell’economia e delle finanze, dai sottosegretari Massimo Bitonci, della Lega, e Alessio Mattia Villarosa, del Movimento 5 Stelle.

Durante l’incontro i rappresentanti delle associazioni hanno illustrato le loro proposte di miglioramento dell’attuale normativa, che si propone di dare risposte concrete ai risparmiatori delle banche fallite, affinché possano essere riferite al ministro Tria, che si sta occupando della questione. A renderlo noto sono i deputati della Lega Ingrid Bisa ed Erik Pretto, rispettivamente in rappresentanza dei territori di Treviso e Vicenza, anche loro presenti all’incontro.

“Fra le principali proposte emerse – hanno sottolineato i due i deputati – vi sono l’aumento della dotazione del fondo di ristoro e della platea, precise modalità di rimborso e criteri di applicazione, oltre alla semplificazione delle procedure di adesione. I rappresentanti delle associazioni si sono dichiarati soddisfatti dell’incontro perché finalmente hanno trovato un interlocutore disponibile ad ascoltare i reali problemi che si trovano a vivere sul territorio”.

Anche l’associazione Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza ha commentato positivamente l’incontro di oggi. “I sottosegretari Bitonci e Villarosa – scrive in una nota l’associazione di risparmiatori -, si sono dimostrati aperti ad ascoltare tutti, pur nel riserbo di verificare la rappresentatività di ognuna delle associaizoni presenti, cosa che condividiamo pienamente. Nella sostanza la discussione sulla criticità del fondo Baretta sono state moltissime”.

“Il fronte delle associazioni che chiedono una norma di risarcimento nuova e concreta – continua la nota – si sta ampliando dal Veneto alla Toscana. Sono numerose le contraddizioni fra le poche associazioni rimaste favorevoli e fedeli al fondo Pd-Baretta. Noi esprimiamo la nostra soddisfazione, perché molte associazioni stanno convergendo sull’idea che il fondo Baretta sia nato male e che una nuova misura di risarcimento vera e reale sia l’unica risposta ai risparmiatori azzerati”.

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