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Commercialisti, uno studio sulla fatturazione elettronica

Roma – Si avvicina il momento in cui sarà obbligatoria la fatturazione elettronica anche tra privati. La data fatidica è il primo gennaio del 2019 e non mancano i dubbi, i timori, l’impreparazione nel nostro paese. Le associazioni di categoria stanno tenendo in questi giorni seminari e convegni per spiegare alle imprese come muoversi, come organizzarsi, e non poteva mancare un passo in questo senso anche da parte dei commercialisti i cui organi nazionali hanno pubblicato ieri un documento sul tema, disponibile anche sul sito della Fondazione nazionale dei commercialisti.

Il documento  svolge un’analisi comparativa delle legislazioni in materia degli altri Stati partner dell’Unione europea e dei principali paesi extra europei. Alla luce degli elementi di comparazione offerti, sono esaminati i rischi e le opportunità che la generalizzazione dell’obbligo potrà determinare per la professione del commercialista e per il sistema paese nel suo complesso. Il documento si intitola “La fatturazione elettronica: elementi di comparazione con gli ordinamenti degli altri paesi, criticità da ponderare e proposte da considerare per la fluidità del processo”.

“Si tratta di un lavoro – spiega una nota della fondazione – che fa luce sul contesto europeo scandagliando lo stato dell’arte della normativa comunitaria in materia, oltre ad intercettare gli eventuali provvedimenti normativi domestici dei principali paesi partner in tutto il mondo. Dopo aver segnalato le principali criticità che l’attuale impianto normativo ancora presenta, il documento si chiude con il richiamo alle proposte che i commercialisti ed esperti contabili italiani hanno formulato nelle competenti sedi istituzionali per una più agevole e condivisa diffusione della fatturazione elettronica nel nostro paese”.

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