Breaking News
Rucco eletto presidente della Provincia
Francesco Rucco

Vicenza, la parola ai candidati. Francesco Rucco

Vicenza – E’ stata una campagna elettorale, quella delle elezioni comunali a Vicenza del 10 giugno, lunga e abbastanza povera di acuti. In alcune fasi si è perfino anche un po’ avvelenata, ma questo purtroppo è ormai fisiologico, quantomeno è frequente. Dopo aver presentato, con una ampia intervista, il candidato del centrosinistra, Otello Dalla Rosa, facciamo altrettanto con quello del centrodestra, Francesco Rucco. Tralasciando i preamboli, gli abbiamo chiesto in esordio quale sia la sua idea per il futuro di Vicenza…

Vicenza deve cambiare – ha risposto –, tornando ad essere quella di un tempo. Devono essere affrontati e risolti problemi gravi come la mancanza di sicurezza, il degrado, la mobilità difficile ed il traffico caotico, le questioni sociali purtroppo sempre aperte. Sono problemi da affrontare con grande determinazione, a differenza di come si è fatto negli ultimi anni, soprattutto negli ultimi cinque anni. Intendiamo quindi rendere la città più sicura, fluidificare il traffico e rivitalizzare sia il centro storico che i quartieri.

La Vicenza di un tempo poteva però contare su un benessere economico che non c’è più…

Abbiamo perso la Banca Popolare di Vicenza, una banca del territorio, che non c’è più e che è stata sostituita da Banca Intesa che, ovviamente ha obbiettivi diversi. Quindi bisogna ripensare l’economia del territorio, e pensiamo che lo si possa fare attraverso le opere infrastrutturali. Quindi riteniamo che sia da fare innanzitutto la tangenziale, con il primo stralcio della tangenziale nord, ovvero il prolungamento di via Aldo Moro, si deve poi chiudere la Sp 46, i cui lavori partiranno a breve. Si deve anche procedere con la Tav, che permetterebbe un aumento strutturale dell’alta capacità di trasporto, favorendo così lo sviluppo economico, purché il progetto non sia impattante ed abbia tutte quelle compensazioni e mitigazioni che permettano di tutelare il nostro territorio.

E sul piano sociale? Siete d’accordo che non si possa abbassare la guardia nei confronti dei meno fortunati?

Certo, pensiamo a tutta una serie di misure a sostegno delle famiglie in difficoltà, degli anziani con problemi, ed anche dei giovani, per i quali vogliamo essere un punto di incontro tra loro e le imprese, con progetti in campo occupazionale. Riteniamo fondamentale anche il sostegno alle persone disabili, che devono avere un riferimento negli uffici comunali, qualcosa che favorisca anche il loro inserimento lavorativo.

Giustamente diceva dei giovani, che però sono molto disillusi… In Italia non c’è meritocrazia, si fa molto (se non tutto) attraverso le conoscenze. Come si può convincerli a non andare a cercare all’estero un modo per realizzarsi?

Riteniamo che lo si possa fare attraverso una serie di misure. Ad esempio, fin dalle scuole occorre creare quelle occasioni di rapporto con il mondo del lavoro che permettano l’inserimento progressivo dei ragazzi nelle aziende. E’ importante in tutto questo il ruolo che possono avere le associazioni di categoria. Anche l’università deve fare la sua parte… Un po’ lo fa già, ma deve migliorare. Per quanto riguarda invece le giovani coppie, vanno aiutate a metter su famiglia, cosa spesso difficile proprio per la precarietà del lavoro. Vanno aiutate ad esempio nell’accesso agli alloggi popolari, attraverso il punteggio per le coppie giovani, oppure con il cohousing, ovvero strutture specifiche di accoglienza.

C’è sempre però la questione della poca meritocrazia che ci contraddistingue in tutti i campi…

Per quanto ci riguarda, vogliamo dare a Vicenza una amministrazione trasparente e meritocratica, sia per i dipendenti comunali, che vogliamo valorizzare rispetto a quello che è stato in questi anni, sia per il cittadino, che deve trovare un comune che osservi le regole in modo uguale per tutti. Non ci devono essere nella nostra amministrazione corsie preferenziali, ma regole chiare da osservare e far rispettare.

Parliamo di mobilità e di traffico, ed anche di inquinamento atmosferico…. Come intendete muoversi su questo fronte?

Oggi la città è intasata, soprattutto nelle ore di punta, e questo avviene a causa di scelte sbagliate fatte in questi anni. Ed è anche vero che abbiamo seri problemi di inquinamento atmosferico, e non si è fatto molto per risolvere il problema. Prevediamo innanzitutto di intervenire con dei controlli sulle caldaie a gasolio. Basti pensare che lo stesso Comune di Vicenza ha caldaie vetuste, quindi dobbiamo dare il buon esempio, cambiarle e perseguire una politica di limitazione dell’inquimento.

E per quanto riguarda lo stadio Menti? E magari anche il Vicenza Calcio…?

Io sono cresciuto all’interno del nostro stadio, quindi lo conosco come le mie tasche. Serve una società con un progetto serio, ed il nome che si fa ultimamente, ovvero quello di Renzo Rosso, mi pare sia di buon auspicio. Lo stadio dovrà essere concesso alla società che rileverà il Vicenza Calcio, che lo dovrà ristrutturare. Da parte nostra daremo una mano dal punto di vista delle destinazioni, affinché lo stadi possa essere un valore aggiunto per la città e non un fardello sulle casse comunali, per le manutenzioni straordinarie, cosa che impatta gravemente con una spesa non più sostenibile.

Lei sarà il sindaco di tutti? Qualcuno si preoccupa un po’, ad esempio i centri culturali o sociali come il Bocciodromo…

Chi mi conosce a fondo sa che sono una persona moderata, al di là delle etichette che mi si vogliono attribuire. Il Bocciodromo in paricolare, per me, deve essere una struttura dedicata alle attività associative, culturali, musicali, sportive, senza però connotarsi sul piano politico. Deve essere insomma dedicato ai giovani e al territorio che lo ospita, ovvero il quartiere Ferrovieri.

Una volta, però, si diceva che tutto è politica… In altre parole, potrebbe il Bocciodromo svolgere la sua attività su temi sociali?

Quello che è importante è che non sia un ritrovo di un movimento politico contro qualcosa, ma diventi un soggetto che opera a favore di qualcosa, nello specifico della collettività che lo ospita.

Concludiamo con la cultura. L’ultima amministrazione si è molto impegnata su questo fronte…

Sì, è vero, si è fatto molto, e devo dare atto alla amministrazione Variati di aver investito molto, e i dati sulle presenze turistiche sono importanti. Bisogna però capitalizzare di più quello che abbiamo di patrimonio artistico, in particolare quello palladiano, e magari anche le grandi mostre ma a condizioni differenti rispetto al passto, senza cioè spendere centinaia di migliaia di euro per una mostra senza che ci sia un ritorno economico per il comune.

Il riferimento è a Goldin, naturalmente…

Sì, ma io penso che se ci si mette ad un tavolo con l’organizzatore di turno, che può essere anche lo stesso Goldin, sia importante pattuire condizioni diverse, nell’interesse della città. Con quei soldi poi mi pago le spese. Le bollette insomma devono essere pagate con la mostra, non con i soldi dei cittadini.

Teatro Comunale, Olimpico, Bertoliana… Cosa avete in serbo?

Sicuramente avremo un occhio di riguardo per i nostri teatri. Abbiamo il Comunale, dopo sessanta anni, che va valorizzato e spinto, perché sta facendo molto bene. Bisogna magari spingere un po’ sulla produzione artistica. Il Teatro Olimpico, poi, è il teatro coperto più antico del mondo e, come tale, è un fiore all’occhiello per tutti noi, e deve continuare ad esserlo. Quanto alla Biblioteca Bertoliana,  affianco alla sede storica di contra’ Riale, che comunque rimarrebbe, vogliamo costruire la nuova Bertoliana, una struttura moderna, nell’ex tribunale. Sono cinquemila metri quadrati che possono essere destinati alla città, non solo come sale per lo studio ma anche come luoghi di aggregazione, per corsi, sale multimediali e servizi aperti alla collettività. Naturalmente, sarà anche necessario un adeguato rifacimento del vicino parcheggio di Santa Corona, per il quale pensiamo di realizzare, al posto dell’attuale inadeguata struttura, un parcheggio multipiano, con alcuni piani sotterranei. C’è un vecchio progetto che vogliamo riportare alla luce…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *