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Vicenza, il 10 giugno si scelga l’inclusione

Vicenza – “Domenica 13 maggio ho assistito ad un confronto tra candidati organizzato dai Nuovi cittadini. Con parole molto semplici il candidato del centrodestra dichiarò come noi, vicentini in attesa di cittadinanza o cittadini italiani non dalla nascita, non siamo alla pari degli altri, aggiungendo che il suo impegno sarà per i vicentini veri. Solo dopo, forse, si occuperà di noi, i vicentini per merito, quelli che hanno desiderato e atteso con pazienza e impegno la propria cittadinanza italiana”.

E’ quanto racconta in una nota diffusa oggi una giovane candidata nella lista Vinova, che appoggia la corsa a sindaco di Vicenza di Otello Dalla Rosa. Si chiama Marina Peric ed è una biologa, italo-serba, che interviene adesso su questo tema scottante “dopo aver visto – dice – i continui tentativi del candidato Rucco di correggere se stesso”.

“Io non ci sto a questo doppio gioco – avverte -. Un primo cittadino è davvero primo se dentro di sé custodisce un sentimento di umanità che non lo induce a dichiarare l’esistenza di una classifica sul valore degli abitanti di una città. Per far sentire più sicuri i vicentini, tutti quanti, servono azioni specifiche per rigenerare i quartieri e creare riferimenti per chi ha bisogno: proposte rilanciate dalla nostra associazione da quasi due anni, senza bisogno di abbandonarsi a dichiarazioni classiste e di mera propaganda elettorale, che portano solo a creare una dannosa cultura divisiva”.

“lo sono un’appassionata cittadina italiana – continua la candidata -. Quest’anno ho potuto votare per la prima volta, dopo aver giurato sulla nostra Costituzione. Non ritengo di essere una cittadina che potrà (forse) avere l’attenzione di un sindaco solo quando avrà fatto i suoi comodi. Io e tanti altri, giovani e meno giovani, che si impegnano quotidianamente a costruire una Vicenza di qualità e ricca di opportunità, non meritiamo questo atteggiamento classista. Le persone che vivono qui, anche se non sono nate a Vicenza, vogliono vivere ben integrate e contribuire allo sviluppo e all’economia della città”.

“Continuiamo a costruire fraternità ed integrazione dalle scuole e dai bambini – ribadisce Marina Peric – facendo in modo che le famiglie conoscano. Abbiamo già ad oggi dei bellissimi esempi. Possiamo incentivare i dopo scuola, per far si che i bambini imparino a stare insieme anche al di fuori dell’ambito scolastico, e valorizzare luoghi di aggregazione rivolti ai genitori e in particolare alle mamme, a prescindere dal passaporto, per aiutarli a crescere nelle conoscenze educative e nel dialogo”.

“Il primo cittadino – conclude – deve essere un sindaco per tutti gli abitanti della sua città, senza preferenze, perché siamo tutti un valore aggiunto ed un tassello indispensabile a questo grande puzzle, sia sociale che economico, perché è anche grazie al confronto che si possono valorizzare e amare ancora di più la cultura e la tradizione che Vicenza porta nel cuore, rivolgendo gli occhi al futuro. Le comunità che compongono la variegata e ricca comunità vicentina, non sottovalutino parole che penalizzano il prossimo, e facciano di tutto per far crescere sentimenti di inclusione e non di esclusione”.

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