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Vicenza, Ammendola (FI): “Dilaga la prostituzione”

Vicenza – “Il problema della prostituzione a Vicenza non si è risolto con l’ordinanza delle zone rosse voluto dall’amministrazione uscente, anzi ad oggi sembra che si sia aggravato”. Così esordisce Ciro Ammendola medico urologo del San Bortolo nella lista di Forza Italia  per le comunali a Vicenza a sostegno del candidato sindaco Francesco Rucco, parlando del fenomeno della prostituzione che “porta degrado in determinate zone della città berica. Negli ultimi mesi – aggiunge – abbiamo incontrato diversi abitanti della zona di viale Verona e Viale San Lazzaro, che lamentano la pericolosità e il notevole disagio che provoca il fenomeno serale della prostituzione sulla direttrice da San Felice a Ponte Alto”.

Ciro Ammendola
Ciro Ammendola

L’esponente di Forza Italia spiega che i cittadini segnalano che negli ultimi mesi la polizia locale, pur essendo presente a pattugliare la zona, non riesce ad arginare il fenomeno. “E’ la conferma – prosegue Ammendola – che l’ordinanza non è servita sul lungo periodo: le prostitute continuano ad essere multate e le multe non vengono pagate a causa del turnover delle schiave del sesso a pagamento che vengono spostate di città in città e di regione in regione”

“Quindi è evidente che c’è un problema di sicurezza e di degrado da risolvere. I cittadini ci hanno spiegato che l’unica soluzione sarebbe quella di disturbare questo degradante commercio. Quindi la nostra proposta è quella di intensificare la presenza e gli interventi di verifica sul posto delle forze dell’ordine e di realizzare una task force intersettoriale tra gli interventi sociali e sanitari (psicologi, assistenti sociali, medici), la polizia locale, la questura e le realtà del volontariato per seguire le donne controllate”.

“L’importante – spiega Ammendola – è disturbare in modo intenso, continuo e costante, qualsiasi attività legata alla prostituzione sulla strada. E se si spostano ci sposteremo anche noi e le inseguiremo con questo gruppo di lavoro. Basilare è organizzare in modo dettagliato un piano preciso per togliere le prostitute dalle strade”. Amendola suggerisce anche un maggior controllo fiscale, e per i residenti comunitari occorre prevedere continui fogli di via, sia per le prostitute che per i protettori. E per i soggetti extracomunitari ci vuole un lavoro intenso della Questura.

“Se sarò eletto consigliere comunale – conclude – mi impegnerò di persona a mettere a punto assieme alle istituzioni locali e statali una prassi funzionante finalizzata a contrastare efficacemente il problema della prostituzione nelle strade di Vicenza”.

Un commento

  1. Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”!
    Voglio sottolineare che gli avvalenti delle meretrici in Italia sono ben undici milioni dei quali nove milioni affezionati alle stradali, che sono le più economiche di tutte. Quindi, cari politici, in considerazione del fatto che nove milioni di votanti non sono pochi e che a fare la differenza sono proprio gli elettori indecisi, OCCHIO AI VOTI, ai tesseramenti ed anche al 2 PER MILLE IRPEF.

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