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Schio, richiedente asilo in manette per spaccio

Schio – Polizia locale dell’Alto vicentino sempre attenta sul fronte dello spaccio di sostanze stupefacenti. Nei giorni scorsi infatti un giovane nigeriano di 29 anni, Endurance Akhidenor, residente a Cona, nel veneziano, con regolare premesso di soggiorno come richiedente asilo, è stato pizzicato, a Schio, mentre spacciava alcune dosi di cocaina. Fonti informative infatti aveva avevano segnalato che il luogo di spaccio in città si era spostato dalla Valletta alla stazione ferroviaria. Sembra che i clienti, quasi tutte le sere, potessero acquistare lo stupefacente nel bagno della stazione.

Agenti in borghese hanno così iniziato a tenere il posto sotto controllo, ed hanno visto spesso entrare nel bagno due persone alla volta, per poi uscire presto e quasi insieme. Acquistata una videocamera, sono stati documentati vari incontri sospetti, anche perché gli scambi avvenivano subito dopo una porta a vetri, trasparente. Ieri, 19 giugno, gli agenti hanno organizzato un servizio più articolato, ed è stato visto un uomo, con un casco da motociclista, parcheggiare il proprio mezzo davanti alla stazione ed entrare nel bagno, subito seguito da un altro uomo.

Il secondo uomo era il il nigeriano appunto, che è stato visto estrarre dalla bocca qualcosa, per poi cederla al motociclista in cambio di banconote. Quindi sono usciti entrambi, ed ognuno ha preso la propria strada. Il motociclista è stato subito fermato e, messo alle strette, ha ammesso di avere acquistato due palline di cocaina, al costo di 20 euro, dalla persona che era entrata con lui nel bagno. Ha anche consegnato agli agenti le due palline di cocaina, in tutto poco più di mezzo grammo.

Lo spacciatore intanto era salito in bicicletta, seguito da uno degli agenti, in borghese, che evidentemente lui conosceva, dato che appena lo ha visto ha gettato la bicicletta sull’asfato ed ha comiciato a correre, tentando la fuga. Inseguito dall’agente è stato alla fine catturato, per altro dopo una breve colluttazione. Aveva in tasca i 20 euro appena incassati. L’uomo è stato quindi arrestato per spaccio e resistenza a pubblico ufficiale. Trattenuto in camera di sicurezza per una notte, questa mattina, è stato accompagnato in tribunale, a Vicenza, per l’udienza di convalida e il rito direttissimo, nel quale ha patteggiato la pena di sei mesi di reclusione.

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