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Sanità, tanti in Italia i furbetti del ticket

Venezia – “Di fronte a notizie come questa, che tra l’altro giunge da una fonte assolutamente incontestabile come la Guardia di Finanza, c’è solo una cosa da fare: pretendere la tolleranza zero ed effettuare controlli a tappeto in tutta Italia”. A parlare così è il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, commentando il bilancio di un anno e mezzo di lavoro delle Fiamme Gialle di Roma che, in ambito sanitario, hanno individuato sacche di irregolarità nel pagamento dei ticket fino al 97% dei casi, con nove persone su dieci che si sarebbero fatte curare gratis negli ospedali senza averne diritto.

“E’ un fatto insopportabile per ogni italiano per bene – ha aggiunto il governatore – e lo è ancor di più per il Veneto e i veneti. Ogni anno veniamo criticati – fa notare il Presidente – perché il Veneto ha la spesa pro capite in ticket sanitari, circa 60 euro,  più alta d’Italia, il che viene falsamente presentato come se il Veneto avesse ‘i ticket più alti d’Italia’, mentre da noi non esistono ticket imposti dalla Regione, ma solo quelli nazionali, perdipiù modulati il più in basso possibile”.

“Significa – ha poi concluso Zaia – che i veneti le cure se le pagano rispettando pur discutibilissime regole nazionali, cosa che non accade in altre parti del Paese dove si tende a fare il contrario. E siccome parliamo di soldi pubblici, significa che chi non paga, di fatto ruba dalle tasche dei cittadini onesti”.

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