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Matteo Salvini al Parlamento Europeo - Foto European Parliament (CC BY-NC-ND 2.0)
Matteo Salvini, qualche anno fa, al Parlamento Europeo - Foto European Parliament (CC BY-NC-ND 2.0)

Salvini a Vicenza. “Clandestini facciano le valigie”

Vicenza – Dall’ufficialità delle celebrazioni romane, per l’insediamento del governo e subito dopo per la festa della Repubblica, alla piazza vicentina per sotenere la corsa a sindaco del candidato Francesco Rucco. Il ministro dell’Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini ha fatto una bel salto, anche ideale, per essere nel tardo pomeriggio di oggi nel capoluogo berico, in piazza delle Poste, dove lo attendevano, oltre a Rucco, anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ed Erika Stefani, vicentina e anche lei appena entrata nel governo come ministro agli Affari Regionali. Ma soprattutto c’erano molte persone ad accoglierlo, sembra circa duemila…

Da responsabile del Viminale quale adesso è, Salvini non poteva non incentrare il suo discorso su quelli che sono sempre stati, del resto, i temi forti, sia suoi che della Lega, ovvero la sicurezza e soprattutto la questione migranti. E’ stato però abbastanza rassicurante dato che ha sottolineato, nel suo passaggio chiave, il fatto che i migranti regolari, quelli che lavorano e che si integrano nella nostra società, non hanno nulla da temere. Possono invece preparare le valigie i clandestini, per i quali, ha sottolineato, è finita la pacchia.

Non è mancata qualche stoccata pungente nei confronti dell’Europa, oltre a parole di buon auspico sul fronte delle autonomie regionali, a cominciare da quelle di Veneto e Lombardia. Quanto al sostegno alla candidatura di Rucco, ognuno si farà l’idea che crede, secondo coscienza. Va certamente registrato però quanto ha detto l’avversario, Dalla Rosa, che ha ricordato il ruolo istituzionale, al servizio di tutti, che adesso riveste Matteo Salvini, e che quindi un plateale sostegno di parte non è proprio opportuno.

Ma la domanda vera resta un’altra, sulla base dei concitati e clamorosi sviluppi italiani dell’ultima settima. Ed è la seguente: abbiamo un governo sostenuto da due forze politiche estremamente diverse nei loro elettorati, sotto molti aspetti e per molti contenuti addirittura opposte, malgrado, superficialmente, qualcuno pensi che non è così. Come faranno a governare senza perdere la loro anima e, la prossima volta, una valanga di voti?

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