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Ragazzini rapinano un anziano. I commenti

Vicenza – Brutto episodio ieri a Vicenza, soprattutto a causa dell’età, giovanissima, dei suoi protagonisti. Un anziano, in città, in viale Margherita, è stato aggredito e rapinato da tre ragazzini, tutti minorenni, di origini nomadi, uno dei quali era una ragazza. I tre si sono avvicinati all’anziano, 80enne, e gli hanno chiesto che ore erano, ma era il solito espediente per aggredirlo e sfilargli l’orologio e un bracciale, entrambi d’oro. Hanno anche cercato di rubargli la catenina che aveva al collo ma non ci sono riusciti.

Ma non sono andati lontano perché l’uomo ha dato l’allarme e ben presto gli agenti della polizia locale di Vicenza li hanno trovati. Sono stati denunciati per rapina. L’episodio purtroppo riapre la ferita di una città nella quale la microcriminalità non manca e dà il destro cavalcare l’onda dell’indignazione ai molti che gridano al degrado imperante. Tra i commenti sul fatto, merita segnalare quello di Andrea Maroso, candidato sindaco di Vicenza per Siamo Veneto,  che ripropone l’allarme nomadi, mettendo in evidenza il fatto che i tre ragazzini non non risultano accampati in città, “quindi – dice – fanno parte delle nuove leve in arrivo, di quelli da zona rossa inutile e demagogica dell’assessore Rotondi”.

“Vicenza terra di conquista – continua Maroso -, grazie alle lungimiranti politiche di integrazione sociale dell’amministrazione finalmente in scadenza. Vicenza che aspetta che il reato sia prescritto e non riesce a condannare neppure chi è stato colto sul fatto (stavolta i due sono volti noti, nel senso che i vicentini pagano loro da anni luce, acqua, scoasse). Siamo Veneto per prima cosa proporrà un referendum alla città per chiudere i due campi nomadi, più le tre o quattro strutture private che tengono in ostaggio alcuni quartieri (Bertesina, Ospedaletto) da dove giungono notizie di commercianti disposti a pagare quotidianamente per allontanare gli zingari”.

Maroso raccomanda infine l’applicazione dei Daspo urbani e del divieto di campeggio su tutto il territorio comunale, l’istituzione di una task force della polizia locale e di un tavolo permanente con la prefettura.”Non un solo euro infine – avverte – dovrà essere ancora versato per queste persone. I nostri anziani e diversamente abili dovrebbero ricevere tutti i fondi e le attenzioni che si meritano, per arrivare ad una condizione di normalità”.

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