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Migranti a Vicenza, istanza a Rucco da PrimaNoi

Vicenza – “La giunta di Francesco Rucco deve ancora formarsi nella sua completezza ed il consiglio comunale di Vicenza si insedierà ufficialmente solo a fine mese, ma già si presentano, per la nuova amministrazione, quesiti scottanti su uno dei temi che ha tenuto banco durante tutta la campagna elettorale: la questione richiedenti asilo e dei migranti”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dai rappresentanti del comitato di cittadini PrimaNoi, che sul tema hanno presentato un’istanza al nuovo sindaco di Vicenza.

Il comitato ricorda che la stessa istanza, rimasta senza risposta, era stata inviata ai primi di marzo anche all’ex sindaco, Achille Variati. “Agli inizi dell’anno – ricorda il portavoce di PrimaNoi, Alex Cioni, – l’ex sindaco aveva diffuso una nota con la quale sottolineava un calo dei richiedenti asilo in città, passati da circa 900 a 700 persone, ma questi numeri non necessariamente significano che i migranti siano spariti dal territorio”.

“Dalla Prefettura – ricorda ancora Cioni – arrivarono le medesime conferme sull’intero scenario provinciale quando nel 2017 si toccò il picco di 2600 unità, mentre nei primi mesi del 2017 si è verificato un progressivo e costante calo degli ospiti di circa 400 soggetti. Alla luce di questi numeri chiediamo al nuovo sindaco di avere un aggiornamento dei dati e di sapere quanti dei fuoriusciti dal programma di protezione hanno ottenuto il permesso di soggiorno e quanti ne sono invece fuori per assenza dei requisiti richiesti dalla normativa, o per aver commesso dei reati penali. Informazioni non secondarie ma importanti per una analisi corretta del fenomeno”.

Gli attivisti del comitato ritengono che “molti dei fuoriusciti non abbiano il permesso di soggiorno, ritrovandosi così catapultati in uno stato di clandestinità. Se le cose stanno in questo modo – avverte Cioni -, siamo di fronte ad un ulteriore problema che non va sottovalutato, data l’alta probabilità che queste persone finiscano, come riportato spesso anche dalle cronache dei giornali, ad alimentare la gang dedite allo spaccio, la prostituzione e quant’altro provochi degrado urbano e allarme sociale tra i cittadini”.

Nell’istanza il comitato chiede lumi sulle persone accolte nella rete del progetto Sprar a cui il Comune di Vicenza ha aderito, e se è stata rispettata la “clausola di salvaguardia” che dovrebbe garantire una ripartizione graduale e sostenibile dei richiedenti asilo e rifugiati sul territorio nazionale.

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