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Mamme No Pfas ricevute in Regione Veneto

Venezia – Tappa a Venezia ieri, nella Giornata mondiale per l’ambiente, per i gruppi Mamme No Pfas, una cui delegazione è stata ricevuta a Palazzo Balbi dai vertici del governo regionale. Si è trattato di un incontro di aggiornamento e di chiarimento sulle ultime novità introdotte dalla Regione, e di suggerimenti e richieste da parte dei gruppi NoPfas. Tra i presenti, l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin, e quello alla salute Luca Coletto, oltre al commissario straordinario per l’emergenza Pfas Nicola Dell’Acqua.

Per i gruppi Mamme NoPfas erano presenti una quindicina di persone dei comuni di Lonigo, Brendola, Noventa Vicentina, Montagnana, Legnago, Minerbe, San Bonifacio e Arzignano. I rappresentanti di queste due ultime locailtà, non essendo nella zona rossa, hanno richiesto che “venga proposto almeno uno screening a campione sugli abitanti delle zone arancio e limitrofe alla zona rossa, dal momento che le analisi autonome vengono contestate in quanto non effettuate da laboratori accreditati”. Per Arzignano, in particolare,  Dell’Acqua ha espresso l’intenzione di fare un incontro specifico vista la particolarità del caso.

Ad accompagnare le Mamme No Pfas c’era un medico di famiglia del comune di Zimella, Elisa Dalla Benetta, che ha condiviso proposte finalizzate a migliorare lo screening. La Regione ha preso nota dei suggerimenti e si è detta intenzionata a metterli in pratica presto. Sono state promesse una valutazione di adesione per coorti di età, analisi di particolari cluster familiari dove si evidenziano valori molto elevati di Pfas e lista da mandare ai medici di famiglia con elenco dei non aderenti allo screening.

Coletto ha spiegato che c’è in programma una campagna informativa presso le scuole e c’è l’intenzione di avvalersi della collaborazione del dottor Foresta per modificare i questionari che vengono utilizzati per lo screening. Verrà anche sollecitata la Ulss 9 affinché si porti al passo con l’Ulss 8 Berica, ed a questo proposito è già in programma un incontro la settimana prossima. Bottacin e Dell’Acqua hanno aggiornato gli attivisti rispetto alle priorità per gestire l’emergenza. Al momento gli sforzi maggiori si concentrano sulle nuove fonti di approvvigionamento di acqua (si pensa l’inizio dei lavori per fine anno), e sul biomonitoraggio della popolazione.

Inoltre la Regione Veneto sta chiedendo  alla Comunità europea di modificare il Reach (il regolamento europeo per le sostanze chimiche) chiedendo l’eliminazione dalla produzione di tutti i Pfas, anche a catena corta, e sollecitando tempi stretti di intervento. “Purtroppo – hanno rilevato in conclusione le Mamme No Pfas – abbiamo appreso che il resoconto completo sulla georeferenziazione delle matrici alimentari non è ancora pronto, in quanto è tutt’ora in fase di elaborazione da parte dell’Efsa (l’autorità europea per la sicurezza alimentare).

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