Stefania Redaelli e Paolo Kessisoglu
Stefania Redaelli e Paolo Kessisoglu

Le terre d’Armenia alle Settimane Musicali

Vicenza – “Le terre di Nairì”, antico nome dell’Armenia, sono l’ispirazione ed il titolo del secondo concerto di musica da camera delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico. Sabato 9 giugno, con inizio alle 21, Sonig Tchakerian invita sul palco palladiano l’attore Paolo Kessisoglu e la pianista Stefania Redaelli, che daranno vita insieme  ad un affresco di parole e suoni, presi dalla tradizione antica e da autori contemporanei.

Lo spettacolo, che si realizza con il patrocinio dell’ambasciata della Repubblica di Armenia in Italia, si snoda attraverso la poesia di Daniel Varujan, con “Il canto del pane”, composto nel periodo in cui il poeta armeno si stava avvicinando al cristianesimo, e rimasto incompleto per la morte dell’autore nel 1915, durante il tristemente noto genocidio ad opera dell’Impero Ottomano.

A queste poesie si accostano i racconti, ironici e divertenti, di William Saroyan, nato nel 1908 a Fresno, in California, da una famiglia armena scampata alle persecuzioni. Autore della semplicità, scrisse molti racconti, con il solo desiderio di “mostrare la fratellanza degli uomini”, come lui stesso dichiarò. In apertura, un brano del racconto Gibilterra, tratto da “Angab Oraghir” (Diario slegato) di Vahram Mavian, poeta della diaspora armena, nato a Gerusalemme nel 1926, da genitori sopravvissuti al genocidio.

“La serata – spiega Sonig Tchakerian – nasce dall’incontro con Paolo Kessisoglu con il quale abbiamo preparato un percorso, all’insegna dell’alternanza: tra antico e moderno, tra musica e parole, e tra il registro serio, sentimentale, e quello più leggero e arguto. Paolo, attore versatile, sente molto forti le sue radici armene, ed è felice di partecipare a questo raro progetto. Sarà al suo debutto in Olimpico. In questa avventura ci accompagnerà Stefania Redaelli, con la quale collaboro invece da molto tempo e che è spesso presente alle Settimane Musicali”

Gli autori delle musiche sono Arno Babadjianian, Aram Khachaturian, Grigor Hakhinyan e Padre Komitas. Di Arno Babadjianian (1921/1983) si eseguirà il primo movimento della Sonata per violino e pianoforte dedicata a Dmitrij Šostakovič, oltre ad una Elegia; di Aram Khachaturian (1903/1978) l’Allegro ma non troppo dalla Sonata per violino e pianoforte, mentre di Grigor Hakhinyan (1926/1991) verrà interpretata la Toccata dalla Sonata – Improvvisazione. Infine, di Komitas (1869/1935), che all’inizio del ‘900 soggiornò tra i pastori del Caucaso, si eseguiranno i brani intitolati Cinares, Grunk, Andunì.

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