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Lav Bassano: “In estate, animali in pericolo”

Bassano del Grappa – “E’ arrivata l’estate ed è cominciata la stagione più difficile per le associazioni che si occupano di animali e purtroppo, come Lav di Bassano, dobbiamo registrare fin da subito dei gravi casi di maltrattamento”. A parlatre così è Silvia Lovat, responsabile sede territoriale bassanese della Lav, che segnala anche quanto accaduto qualche giorno fa, il 18 giugno, a Pianezze, dove è stato registrato un caso di avvelenamento sul sentiero delle Strambane che porta da Pianezze a Molvena. A farne le spese è stata Surya, una tenera cagnolina che in questo momento sta lottando tra la vita e la morte.

“Quello dei bocconi avvelenati – mette in evidenza la Lovat – è uno degli atti più ignobili e vili che un essere umano possa compiere. L’uso di esche avvelenate è vietato. In più le sostanze velenose costituiscono una fonte di inquinamento ambientale, avvelenando anche catena alimentare, suolo e falde acquifere. Per prevenire e contrastare il fenomeno il Ministero della salute ha emesso un’ordinanza di divieto di utilizzo e di detenzione di esche e bocconi avvelenati, già dal 13 giugno 2016”.

Nello stesso giorno dell’avvelenamento di Surya è anche morto un gatto, che era stato trovato a Cartigliano, “un gattino che era stato abbandonato – ricorda la animalista – e che era finito sotto le ruote di una macchina, morendo dopo aver sofferto a causa di attacchi epilettici. Questo sfortunato gattino è l’ultimo di una serie di abbandoni di gatti ritrovati a Tezze, Nove, Cartigliano, Bassano. Il fenomeno di abbandono di felini è in costante aumento nel nostro territorio nonostante un convegno di due anni fa, svoltosi a Bassano e organizzato da Lav e Enpa, in collaborazione con l’amministrazione comunale e la Asl veterinaria”.

“Non smetteremo mai di ripetere – conclude – la necessità di sterilizzare le gatte per limitare una proliferazione incontrollabile e dalle conseguenze, il più delle volte, tragiche. Inoltre, quando si decide di adottare un animale, bisogna riflettere a fondo sulle responsabilità e le spese a cui si va incontro. E’ vergognoso che, nella nostra civile realtà, esseri viventi appena nati siano chiusi in borsette e buttati nei cassonetti, come è accaduto a Nove”.

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