Russell Crowe nei panni di Robin Hood
Russell Crowe nei panni di Robin Hood

La Flat Tax, ovvero Robin Hood al contrario

Vicenza – Riceviamo e pubblichiamo un intervento di Potere al Popolo sulla così detta Flat Tax che, a prenscindere da come possa essere applicata, se verrà mantenuto il concetto, non solo è anticostituzionale visto che la Costituzione italiana prevede “tasse progressive”, ma è un provvedimento che va talmente a vantaggio dei più ricchi ed a scapito della gente comune che rischia di essere un boomerang clamoroso per le forze di governo, soprattutto per il Movimento 5 Stelle, ma in parte anche per la Lega. Abbassare le tasse a chi guadagna tanto e lasciarle invariate ai meno abbienti, o addirittura aumentarle, nei fatti, se ci fosse un aumento dell’Iva, si presenta come un provvedimento teso a rendere ancora più profondo il solco tra ricchi e poveri, facendo sempre più potente chi già lo è e mettendo sempre più catene a chi è già oppresso. Davvero complimenti per forze politiche che si dicono vicine al popolo! Un popolo comunque che osserva, e che si regolerà di conseguenza…

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Come riportato dalle agenzie di stampa, alla domanda “Perché la flat tax?” il neoministro e capo della Lega, Matteo Salvini risponde: “Perché è giusto che chi guadagna di più paghi meno tasse. Perché spende e investe di più. L’importante è che ci guadagnino tutti: se uno fattura di più, risparmia di più, reinveste di più, assume un operaio in più, acquista una macchina in più, e crea lavoro in più. Non siamo in grado di moltiplicare pani e pesci. Il nostro obiettivo è che tutti riescano ad avere qualche lira in più nelle tasche da spendere”.

Finalmente la verità. Questo nuovo governo, che vuole tagliare le tasse ai più ricchi, non è quello del “cambiamento” ma quello della “restaurazione”, di un ritorno al passato remoto. Un passato dove esistevano diritti (e privilegi) solo per i ricchi e ai poveri veniva concessa unicamente la carità. È seguendo questi concetti che, quei “lorsignori” che sono al governo, agiscono. Nella società alla quale vorrebbero si tornasse è la benevolenza dei pochi ricchi, la loro presunta “generosità”, che permetterebbe la sopravvivenza dei tantissimi poveri. Una società nella quale i diritti costituzionali universali, l’uguaglianza, la solidarietà, la giustizia sociale diventano concessioni da parte di chi “sta meglio”.

Questo “nuovo” governo nulla dice e niente farà sull’evasione fiscale che sottrae alla collettività oltre 130 miliardi di euro ogni anno (lo ha riaffermato recentemente anche Cottarelli che non è certo né sprovveduto né utopista). I ricchi non pagano le tasse? Evidentemente, per Salvini e soci “giallo-verdi”, va bene così. Rendiamoci conto che la flat tax è, di fatto, il trionfo delle disuguaglianze dovute al possesso di ricchezza con una sorta di “legalizzazione” dell’evasione fiscale (i ricchi sono autorizzati a pagare il meno possibile).

È lo smantellamento, nel concreto, della Costituzione. Chi è ricco lo sarà sempre di più, e dipenderà solo dal suo buon cuore se chi è povero avrà qualche briciola in aggiunta alla fame. Tutto meno che equità fiscale. Tutto meno che redistribuzione del reddito. Tutto meno che avere tutti le stesse opportunità. Lo Stato che viene disegnato da “lorsignori” è quello di qualche secolo fa, non c’è nulla di nuovo. Solo vecchie disuguaglianze che avanzano minacciose.

Potere al Popolo Vicenza

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