La danza a conclusione del Cinema al Ridotto

Vicenza – Ultimi appuntamenti del Cinema al Ridotto, al Teatro Comunale di Vicenza, sotto il segno della danza con due titoli cult del balletto, trasmessi in diretta live da due luoghi simbolo come il Teatro Bolshoi di Mosca e la Royal Opera House a Londra. Il primo è in programma domenica 10 giugno, alle 17, in diretta via satellite dal palcoscenico del Bolshoi, dove va in scena il balletto “Coppelia”, coreografia di Sergei Vikhaev, musica di Leo Delibes, libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-Leon.

Principali interpreti sono Margarita Shrainer (Swanilda) Artem Ovcharenko (Franz)  e Alexei Loparevich (Coppelius), accompagnati dai corpo di ballo del Bolshoi di Mosca. Il balletto è in tre atti e dura un’ora e 65 minuti. Il libretto di Charles Nuitter e Arthur Saint-Léon è ispirato al primo racconto dei Notturni di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann ‘Der Sandmann’ (L’uomo della sabbia), pubblicato nel 1815; è l’ultima creazione di Saint-Léon, morto tre mesi dopo la prima rappresentazione del balletto, avvenuta all’Opéra di Parigi nel maggio del 1870.

“Coppelia” (con sottotitolo “La ragazza dagli occhi di smalto”) è uno dei balletti che più ha colpito la fantasia dei coreografi. Ne sono state realizzate molte versioni, tra le quali quelle di Karl Telle (Vienna 1876), Paolo Taglioni (Berlino, 1881) e Marius Petipa (San Pietroburgo 1884). La trama tratta della storia d’amore tra Swanilda e Franz e quella di un misterioso costruttore di giocattoli, Coppelius, che costruisce una bambola particolare poiché possiede un’anima, Coppelia. Swanilda scopre che il suo fidanzato, Franz, si è innamorato della bambola facendola, così, ingelosire. Decide di conoscere la sua rivale da vicino ed entra di nascosto con le sue amiche nel misterioso palazzo di Coppelius.

L’eccezionale versione del Bolshoi mostra un’affascinante ricostruzione dell’originale coreografia del XIX secolo di questa spumeggiante commedia che coinvolge un’eroina appassionata, un fidanzato immaturo che guarda un po’ troppo le donne e un misterioso fabbricante di bambole. Ogni passo di danza è punteggiato da una travolgente energia e da un irresistibile umorismo che rendono unica questa produzione particolarmente brillante, grazie anche alla raffinatezza tecnica degli interpreti.

Notevole anche il secondo appuntamento, l’ultimo della stagione del Cinema al Ridotto, previsto martedì 12 giugno alle 20.15. E’ un capolavoro del balletto classico come “Il lago dei cigni”, coreografia di Marius Petipa e Lev Ivanov, con coreografie aggiuntive di Liam Scarlett e Frederick Ashton, musica di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, trasmesso in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Londra in una nuova produzione del Royal Ballet firmata da Liam Scarlett, talento emergente della coreografia britannica.

Ne sono protagonisti il corpo di ballo e l’orchestra del celebre teatro londinese, diretta da Koen Kessels, nella quale spicca il prezioso contributo della violinista e maestro concertatore Ania Safonova; nel cast due interpreti di prima grandezza come Marianela Nuñez  nel duplice ruolo di Odette e Odile, cioè cigno bianco e cigno nero, affiancata da un potente ed emozionante principe Siegfried, interpretato da Vadim Muntagirov.

Nel repertorio del Royal Ballet “Il lago dei cigni” occupa un posto speciale fin dal 1934. Ma proprio in questa stagione il Royal Ballet presenta una nuova produzione del balletto con integrazioni coreografiche dell’artista residente Liam Scarlett in collaborazione con lo scenografo e costumista  John Macfarlane. Pur rimanendo fedele al lavoro di Petipa e Ivanov, Scarlett contribuisce, con nuove coreografie e con il suo taglio drammaturgico, a creare una nuova visione, un nuovo sguardo più coerente, sulla figura di Rothbart che sarà presente fin dall’inizio, nel suo ruolo manipolatorio e malvagio, oscuro e oppressivo, incombente sul destino di Sigfried.

La trama è nota: mentre è a caccia, il principe Siegfried si imbatte in un gruppo di cigni. Quando uno di loro si trasforma in una bella fanciulla, Odette, Siegfried ne è affascinato. Ma la giovane è vittima di un sortilegio, che le consente di assumere le sue sembianze umane solo di notte… “Il lago dei cigni”, il primo balletto musicato da Tchaikovsky, anche se oggi è considerato il balletto più amato e ammirato del repertorio classico, fu accolto con freddezza alla prima esecuzione nel 1877.

Fu grazie alla nuova versione creata da Marius Petipa e Lev Ivanov nel 1895, che divenne un vero e proprio simbolo del balletto classico, entrando nel patrimonio della cultura popolare. Oltre che dal sublime slancio sinfonico della partitura musicale il successo fu assicurato dai forti contrasti coreografici fra le scene del castello ideate da Petipa e quelle liriche sulle sponde del lago create da Ivanov. Il capolavoro nella nuova versione del Royal Ballet, trasmesso in diretta live, dura tre ore con due intervalli. Biglietti come sempre anche online sul sito www.tcvi.it.

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