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Elezioni 10 giugno

Elezioni comunali 2018. Panoramica sul vicentino

Vicenza – Si può dire che sia ormai questione di ore, di qualche giorno… E’ infatti quasi arrivato l’appuntamento con le elezioni amministrative del 10 giugno, con eventuale turno di ballottaggio domenica 24.  E’ un voto che nella nostra provincia riguarda dieci amministrazioni comunali ma è particolarmente importante perché è coinvolto il capoluogo, la città di Vicenza. Del voto nella città del Palladio, dei candidati e delle forze in campo, parliamo diffusamente da tempo, di fatto da mesi, quindi adesso facciamo il punto sugli altri comuni chiamati alle urne tra qualche giorno.

Diciamo subito che Vicenza è l’unico comune nel quale si vota su due turni, l’unico cioè in cui se nessuno dei candidati sindaci supererà il 10 giugno la soglia del 50% dei voti si andrà ad un ballottaggio, due settimane dopo, tra i due candidati più votati. Per gli altri comuni chiamati alle urne, avendo tutti una popolazione sotto i 15 mila abitanti, la legge prevede invece un solo turno secco: chi penderà più voti dunque, anche se sotto il 50%, sarà eletto sindaco.

Quindi, dopo la chiusura delle urne, domenica sera, conosceremo già i nomi dei nuovi sindaci di Marostica, Chiampo, Bolzano Vicentino, Castelgomberto, Enego, Quinto Vicentino, Recoaro Terme, Rossano Veneto e Barbarano Mossano, l’ultimo nato, frutto dalla fusione avvenuta il 17 febbraio scorso tra Barbarano Vicentino e Mossano. Tra questi Marostica e Chiampo sono le località con più abitanti, vicini alla soglia dei 15 mila, e quindi a suo modo di maggiore rilevanza.

Naturalmente, come avviene ormai da molti anni, quasi tutte le forze in campo sono ammantate di una immagine civica, i simboli di partito insomma sono quasi scomparsi. Anche i nomi dati alle liste sono tra i più “anonimi”, scontati e già sentiti, con le parole “vivere”, “impegno”, “amo”, “futuro” etc. Tra l’altro sono ovunque assenti candidati e liste del Movimento 5 Stelle che, praticamente, se si esclude la Lega che spesso espone il proprio marchio, è l’unica forza politica ad identificarsi sempre, nelle elezioni, con un simbolo specifico. Anche su questo fenomeno, che dovrebbe dirla lunga, prima o poi sarà bene fare una seria riflessione.

La partita del voto del 10 giugno nei comuni più piccoli del vicentino, è significativa ed appassionante soprattutto a Marostica, dove si confrontano quattro candidati: il sindaco uscente, Marica Dalla Valle, in cerca di riconferma, alla quale si contrappone un nome di peso, quello di Giorgio Santini, ex sindacalista della Cisl e soprattutto senatore fino a pochi mesi fa del Partito Democratico. Gli altri candidati sindaco sono Maria Teresa Costa e Matteo Mozzo. Naturalmente, come dicevamo, a Marostica come altrove tutti i candidati sindaco si definiscono “civici”.

A Chiampo, l’altro comune con un numero di abitanti che si avvicina ai 15 mila (ne ha poco meno di 13 mila, mentre Marostica ne ha quasi 14 mila), la partita è invece a due e se la giocano l’attuale sindaco, in cerca di riconferma, Matteo Macilotti, e Mariano Vantin, che scende in campo sotto l’insegna della Lega. A Bolzano Vicentino invece i candidati in lizza sono tre: cerca la riconferma il sindaco uscente, Daniele Galvan, e gli si oppongono Massimo Berdin e Gianluigi Feltrin.

Su Castelgomberto invece, dove si confrontano tre candidati, ci sarebbe da dire di più. Innanzitutto, l’attuale vicesindaco Giuliano De Franceschi si candida alla guida del comune dalla posizione di sindaco uscente, poiché aveva rilevato nelle funzioni il primo cittadino eletto nel 2013, Lorenzo dal Toso, che era stato sospeso dal prefetto di Vicenza in applicazione della legge Severino. Gli si contrappongo Davide Dorantani e Andrea Cocco. Da segnalare che a Castelgomberto dovevano esserci anche una lista ed un candidato del Movimento 5 Stelle, Sergio Grigoletto, ma la cosa non è avvenuta poi in seguito alle decisioni del vertice pentastellato nazionale di non concedere il simbolo, caso piuttosto clamoroso che ha riguardato anche il voto a Vicenza.

Ad Enego le liste in campo sono due, con altrettanti candidati sindaco, che sono Davide Allegri e Ivo Boscardin. Due candidati in lizza anche Quinto Vicentino, dove il sindaco uscente Renzo Segato cerca la riconferma contro lo sfidante Andrea Miazzolo. Ben quattro invece le formazioni che si contendono l’amministrazione comunale di Recoaro Terme. C’è innnanzitutto quella del sindaco uscente, Giovanni Ceola, al quale daranno battaglia Davide Branco, Sonia Benetti ed Andrea Cecchetto.

A Rossano Veneto cerca conferma il sindaco attuale, Morena Martini, esponente politico del centrodestra, ancorché candidato civico anche lei. Ma le si contrappone un altro pezzo di centro destra, o che per lo meno siamo sempre stati abituati a considerare tale. E’ la Lega, che è in campo con un proprio candidato, Paola Ganassin. Infine il nuovo comune, Barbarano Mossano, realtà tutta nuova che solo pochi mesi fa ha messo insieme due paesi del basso vicentino, e che quindi elegge un sindaco per la prima volta. Si contendono lo scranno Carlo Pegoraro, sotto le insegne della Lega, e Cristiano Pretto.

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