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Elezioni a Vicenza, il commento di Confindustria

Vicenza – “Ci siamo finalmente messi alle spalle una lunga ed estenuante campagna elettorale, iniziata con le politiche e prolungatasi fino ad oggi. Una campagna che, visto il deludente dato dell’affluenza alle urne di ieri, sembra abbia contribuito ad aumentare la disaffezione dei cittadini verso la politica, anche quella più vicina al territorio”. Così il presidente di Confindustria Vicenza, Luciano Vescovi, commentando il risultato delle elezioni amministrative che si sono temute ieri e che, aVicenza, hanno visto eletto nuovo sindaco Francesco Rucco.

Luciano Vescovi
Luciano Vescovi

Confindustria guarda con preoccupazione soprattutto al dato dell’affluenza alle urne, decisamente bassa in città, ampiamente sotto la media nazionale. “Si tratta di un segnale – osserva Vesovi – che, come rappresentante degli imprenditori, leggo in questo modo: c’è bisogno di serietà e non di promesse irrealizzabili. C’è bisogno di agire sulle esigenze che toccano le vite delle persone ma anche di avere una visione del futuro, dei prossimi 20 anni almeno: l’orizzonte non può essere la prossima campagna elettorale”.

“I cittadini  – continua il presidente di Confindustria Vicenza –  sono stati portati a pensare che la politica sia irrilevante. L’augurio è che, sia gli amministratori che le opposizioni, li facciano ricredere con i fatti. Ognuno, nei propri territori, ha una grande responsabilità ma anche una grande opportunità in questo senso. Il Vicentino oggi sta diventando l’hub di tanti progetti, in primis infrastrutturali, basti pensare a Pedemontana, Tav, Valdastico Nord e bretella. Ma non possiamo dimenticare l’importanza di sviluppare il rapporto tra il sistema formativo della nostra provincia (dalle elementari alle università fino alla formazione continua per i lavoratori) e il sistema produttivo, tra welfare pubblico e welfare privato oltre al turismo e alla cultura, aspetti su cui abbiamo ancora tanto da dare e da ricevere come territorio. Questi, assieme alla burocrazia, sono aspetti primari e fondamentali su cui le amministrazioni comunali possono fare tanto”.

“L’ho già detto – conclude Vescovi – in occasione della formazione del governo e lo ripeto anche ai nuovi sindaci: il mercato globale non ci consente di attendere, bisogna permettere alle persone e alle imprese di potersi sviluppare qui, altrimenti saranno in molti a prendere le valige e cercare altri lidi. Noi industriali siamo i primi a non volerlo e per questo siamo pronti ad impegnarci per un confronto aperto e per un contributo concreto. L’augurio che faccio a chi è stato scelto dai cittadini per gestire la cosa pubblica è quello di agire concretamente nella trasformazione della nostra Provincia prendendo a riferimento non tanto le provincie o i comuni vicini, ma le regioni più avanzate d’Europa. E questo il posto che possiamo, lavorando insieme, pretendere di occupare”.

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