Ciclismo, Giro d’Italia under 23 al russo Vlasov

San Pietro di Feletto – Con un epilogo emozionante e incerto fino all’ultimo, si è concluso ieri sul Muro di Ca’ del Poggio, a San Pietro di Feletto, nel trevigiano, il Giro d’Italia Giovani Under 23 di ciclismo, con la vittoria nella classifica generale del russo Alexander Vlasov. Nato nel 1996, secondo quest’anno alla Toscana Terra di Ciclismo Eroica e già vincitore del Piccolo Giro dell’Emilia 2017. In questa stagione Vlasov ha partecipato anche a corse come Abu-Dhabi Tour, Tirreno-Adriatico e Milano-Sanremo.

Per definire la classifica generale della più prestigiosa e impegnativa corsa a tappe al mondo per giovani sotto i 23 anni si è rivelata decisiva la cronometro “Real Time”, ideata dal commissario tecnico della nazionale professionisti Davide Cassani e mai vista prima nel ciclismo. Con il nuovo inedito format, ispirato al metodo Gundersen della combinata nordica, la prova contro il tempo si è trasformata in una prova a inseguimento in cui  Vlasov è partito con soli 15” di vantaggio nei confronti del primo immediato inseguitore, il britannico Mark Donovan.

Vlasov è riuscito ad incrementare il proprio vantaggio, mentre alle sue spalle Robert Stannard e Joao Almeida, con una splendida rimonta, andavano a recuperare posizioni su chi li precedeva in classifica, guadagnando un posto sul podio finale.La cronometro conclusiva è stata vinta dall’australiano Robert Stannard, uno dei favoriti della vigilia, autore di una prova a cronometro strepitosa che gli ha consentito di recuperare anche numerose posizioni in classifica.

IA premiare Vlasov sono stati il presidente della Fci Renato Di Rocco, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e Oscar Zavan, in rappresentanza dello sponsor Enel Italia Nicola Lanzetta. Quanto ai giovani ciclisti veneti in gara, da segnalare Edoardo Francesco Faresin, che è andato spesso all’attacco durante il Giro, scollinando spesso per primo: è meritata la sua leadership finale nella classifica dei Gran premi della montagna, che gli ha consentito di vestire sul podio finale di Ca’ del Poggio la maglia verde. Primo nella classifica dei giovani, riservata ai nati negli anni 1998 e 1999, è stato il giovane talento portoghese Joao Almeida, che ha così potuto vestire la maglia bianca.

“Questa è una carovana strepitosa – ha commentato Luca Zaia dopo le premiazioni -. Un’ottima occasione di promozione dell’evento sportivo e del territorio. Il Veneto risponde sempre bene sul fronte dell’organizzazione e del calore, considerando che c’è una base importante, rappresentata dal fatto che siamo la regione più ciclistica d’Italia come numero di praticanti. Quando qui arrivano le biciclette, tutti scendono in strada a fare il tifo. È un bel segnale e, come dico sempre io, il Giro non è il Giro se non passa anche dal Veneto”.

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