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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca - Foto Jack45 (CC BY 3.0)
Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca - Foto Jack45 (CC BY 3.0)

Autonomia, botta e risposta tra Zaia e De Luca

Venezia – Polemica a distanza tra il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia ed il suo collega della Campania Vincenzo De Luca. Oggetto del contendere è l’autonomia, e soprattutto alcune dichiarazioni del governatore campano sui costi dei referendum che si sono tenuti lo scorso anno in Veneto e in Lombardia. “Siamo stati più virtuosi di Veneto e Lombardia – ha detto De Luca – che hanno fatto un referendum e speso 20 milioni per mandare una lettera. Noi abbiamo mandato la stessa lettera senza spendere nulla”.

“Credo sia ora di finirla con questa farsa – ha risposto subito dopo Zaia -. Piuttosto che offendere i cittadini, quasi 2,5 milioni di veneti, che hanno votato il referendum, e per certi versi anche la Corte Costituzionale che lo ha autorizzato, De Luca farebbe bene a ringraziarci per aver aperto una strada di riforme autonomiste che, se non ho capito male, piace anche a lui. Certo, costruire una strada di democrazia come abbiamo fatto noi costa, percorrerla quando è già stata realizzata no”.

“Una riforma epocale come l’autonomia – ha aggiunto il presidente della Regione Veneto – dovrebbe sempre partire dall’ascolto della gente sul territorio, perché poi sarà quella gente ad accompagnare il cammino con i propri comportamenti. Si chiama democrazia, responsabilizzazione. Fare l’autonomia con una delibera potrà anche essere giuridicamente corretto, ma di certo non ha lo stesso significato e lo stesso peso di milioni di voti ufficiali”.

“De Luca – ha poi concluso Zaia – applica una sorta di riuso, ma non ha sentito i cittadini campani, e la loro voce avrebbe dato peso alla richiesta, come lo ha dato, in maniera fortissima, quella dei veneti. Sia chiaro che, come ho sempre detto, io tifo per tutte le Regioni che vogliono l’autonomia, ma De Luca si renda conto che è grazie al nostro referendum che lui può fare la sua delibera”.

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