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La sede centrale, a Roma, Della Corte dei Conti - Foto di Carlo Dani (CC BY-SA 4.0)
La sede centrale della Corte dei Conti, a Roma, - Foto di Carlo Dani (CC BY-SA 4.0)

Autonomia, un assist dalla Corte dei conti?

Venezia – “La ripartizione dei flussi finanziari dallo Stato alle Regioni deve tenere conto del principio per cui le entrate tributarie maturate in un territorio debbono, in una parte sostanziale, essere destinate ai bisogni di quel territorio. Il collegamento fra prelievo fiscale e territorio può ritenersi utile a recuperare il rapporto fra cittadini ed istituzioni”. E’ un passaggio contenuto nella requisitoria orale, tenuta ieri a Roma dal procuratore generale della Corte dei conti, Alberto Avoli, nel giudizio sul rendiconto generale dello Stato per l’esercizio 2017.

Una frase che, naturalmente, è piaciuta molto in Veneto, in particolare al presidente della Regione Luca Zaia che ha subito espresso un giudizio entusiastico, parlando di un concetto “epocale, esemplare, caratterizzato da una visione prospettica di alto livello”. Avoli aveva anche fatto riferimento ai due recenti referendum che hanno coinvolto i cittadini della Lombardia e del Veneto.

“A seguito del loro esito – ha detto il procurato generale -, sono intervenute le intese preliminari fra le Regioni e il governo nazionale. Uno dei temi centrali degli accordi ha riguardato propriamente la ripartizione delle risorse, attraverso la valorizzazione di alcune specifiche filosofie di gestione. Così al conferimento di nuove competenze deve connettersi una adeguata provvista finanziaria, unita alla disponibilità delle necessarie risorse umane e strumentali”.

“Siamo di fronte – ha proseguito nel suo commento Zaia – a una presa di posizione rispettosa della Costituzione e in linea con l’evoluzione che sta avendo questo Paese, con la quale la Corte dei Conti coglie fino in fondo il vento di cambiamento, nell’alveo della legalità, che può portare benefici proprio a quello Stato i cui interessi la Corte dei conti è istituzionalmente chiamata a difendere”.

“Nel riferimento del procuratore Avoli – ha poi concluso il governatore veneto – c’è un significato importantissimo: quando si parla di federalismo e autonomia, si parla di responsabilità. Dare autonomia a un territorio equivale a dare responsabilità; dare responsabilità a un territorio significa costruire un Paese più virtuoso”.

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