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Voto a Vicenza, la sintonia tra Rucco e Sboarina

Vicenza – Non poteva che cominciare con una battuta sull’eterna rivalità, calcistica e non, l’incontro che c’è stato questa mattina tra… Vicenza e Verona. In realtà è stato il sindaco del capoluogo scaligero, Federico Sboarina, a venire nella nostra città per dare un contributo alla campagna elettorale del candidato sindaco del centrodestra, Francesco Rucco. L’incontro si è tenuto al Caffé Garibaldi, in Piazza dei Signori, (nella foto sopra i due protagonisti, ai lati, moderati da Alessandro Benigno) e ha dato l’opportunità ai due politici di sviluppare vari temi, dalla sicurezza alla cultura.

Sullo sfondo, anche se gli accenni sono stati pochi, la delicatissima situazione istituzionale che l’Italia che sta attraversando in questi giorni, ed i sempre possibili cambiamenti nelle alleanze tra le forze politiche. A cominciare proprio da quella del centrodestra, tra Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, su cui poggiano tante amministrazioni locali, dalla Regione Veneto a quella appunto di Verona. Si è preferito glissare però, ed è comprensibile, sia perché al momento nulla è chiaro, sia perché di doppi forni ne abbiamo già visti, fin dai tempi della prima repubblica e degli allora Psi e Pci.

Venendo ai temi concreti, l’incontro è cominciato proprio parlando di sicurezza, con Sboarina che ha spiegato cosa sta facendo a Verona e Rucco che ha illustrato i suoi progetti per Vicenza. I due politici si sono trovati sostanzialmente d’accordo un po’ su tutto. Il primo cittadino scaligero ha spiegato che la sua città ha ora una percezione della sicurezza migliore rispetto al passato, e questo lo si sta ottenendo anche grazie ad un più stretto coordinamento tra l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine.

Di fondamentale importanza, ha ricordato Sboarina, sono anche le segnalazioni dei cittadini, una capillare ed efficace illuminazione pubblica, in modo che non vi siano aree oscure in città dove i malintenzionati possano sentirsi a loro agio, e il ritorno della gente per le strade, perché la presenza di persone scoraggia i malintenzionati. Rucco, a sua volta, ha definito importante per Vicenza un potenziamento della polizia locale, che dovrà essere presente in modo significativo anche nei quartieri e nelle periferie.

Tra gli altri temi, si è parlato della fusione tra Aim e Agsm, ora sospesa soprattutto per l’appuntamento elettorale di Vicenza. Rucco ha messo in evidenza la necessità che non si ripeta quanto è successo per la Fiera, con Vicenza che è rimasta schiacciata ed ininfluente dopo la fusione con quella di Rimini. Dovrà essere, insomma, secondo il candidato del centrodestra vicentino, una unione sostanzialmente paritaria.

Ampia e articolata infine è stata la discussione sui temi culturali, soprattutto legati all’attrattività turistica delle due città. Su questo fronte, come si sa, Verona è particolarmente forte, ed anzi Rucco ha messo in evidenza come Vicenza sia, di fatto, schiacciata, in Veneto, dalla presenza di due “superpotenze” turistiche famose nel mondo come Venezia e la stessa Verona. Ma le potenzialità, ha sottolineato il candidato sindaco, ci sono anche per il capoluogo berico.

Rucco ha dato atto all’amministrazione uscente di aver fatto molto negli ultimi anni. Magari, c’è da cambiare, ha detto, il modo di organizzare le grandi mostre, con il Comune di Vicenza che deve essere parte più attiva ed averne un guadagno in termini monetari. Al termine dell’incontro abbiano conversato alcuni minuti con Federico Sboarina, e Rucco si é inserito sul finale. Ne proponiamo la registrazione nell’audiolettore in alto nella pagina, sulla foto d’apertura. Cliccare sul simbolo play per ascoltare. Abbiamo cominciato proprio chiedendo al sindaco di Verona un suo giudizio sul delicato periodo che l’Italia sta attraversando…

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