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Voto a Vicenza, Rucco a 360 gradi su Borgo Berga

Vicenza – “L’area di Borgo Berga sarà riqualificata e diventerà il polo della giustizia e della formazione universitaria, rientrando nel progetto di campus integrato nella città già consolidato negli ultimi anni dalla Fondazione studi universitari e risolvendo il problema dell’efficientamento del tribunale. Il lotto E diventerà un’area verde attuando un accordo con il privato. Entro settembre porterò in consiglio comunale una variante urbanistica che metta definitivamente fine agli errori del passato, da cui nessuno è esente. Con noi Borgo Berga diventerà una risorsa, con Dalla Rosa resterà un problema. Altrimenti lo avrebbe già risolto Variati”.

Francesco Rucco
Francesco Rucco

A parlare così è Francesco Rucco, candidato sindaco a Vicenza per il centrodestra, che sembra così voler mettere la parola fine alla polemica scoppiata nei giorni scorsi, tra lui e il suo avversario del centrosinistra Otello Dalla Rosa, sulle responsabilità delle amministrazioni comunali del passato nel via libera alla contestata edificazione del complesso di Borgo Berga, ribattezzato “ecomostro” anche a livello nazionale. Rucco comunque non rinuncia all’ironia dicendo di non essere sorpreso dal fatto che Dalla Rosa se la prende con quello che ha fatto la giunta Hulwek, di centrodestra. “Se dovesse prendersela – aggiunge – con quello che ha fatto l’attuale giunta di centrosinistra non avrebbe argomenti, dal momento che non c’è nulla di cui parlare, se non della palude del Parco della Pace, alla quale porremo rimedio”.

“Mi fa comunque piacere – continua Rucco – che  Dalla Rosa ci dica cosa pensa di fare se diventerà sindaco, anche se ci sembra che Borgo Berga sia un disco rotto e che, come per la sicurezza, il centrosinistra non sia in grado di proporre soluzioni originali, limitandosi a riprendere proposte già fatte da altri. Ricordo infatti che l’ipotesi di rinegoziare gli accordi e di non costruire il lotto E è già stata avanzata pubblicamente da Sviluppo Cotorossi, la società proprietaria dei terreni, nel 2016”.

“Per molti la storia è noiosa, ma è utile ricordare i passaggi essenziali della vicenda, e chiarire una volta per tutte che il nuovo tribunale e Borgo Berga sono due cose diverse, fatte in epoche diverse da amministrazioni di segno opposto. Il cantiere per la costruzione del nuovo palazzo di giustizia è stato infatti consegnato all’impresa di costruzioni nel 2006 e i lavori si sono conclusi nel 2010, tant’è che l’opera fu inaugurata da Achille Variati, che nel 2008 era diventato sindaco.

Rucco ricorda poi che “nel 2009 è stata approvata la variante in base alla quale, due anni dopo, a tribunale già ultimato, è iniziata la costruzione degli edifici di Borgo Berga, che il vicesindaco Bulgarini d’Elci, criticando l’estetica del palazzo di giustizia, definì una delle realizzazioni più avanzate architettonicamente dei prossimi anni e che oggi sono il male assoluto per Dalla Rosa”.

“Nel frattempo – conclude il candidato del centrodestra – il progetto è migliorato, dicono alcuni. Mica tanto, considerato che le modifiche introdotte con la variante del centrosinistra si riducono ad un riassetto della viabilità, una riduzione del 20% degli spazi commerciali, un percorso ciclo-pedonale e un maggiore quantità di parcheggi, mentre la volumetria è rimasta invariata e non si sono viste né la verifica di compatibilità idrogeologica, né le prescrizioni per la mitigazione ambientale, senza contare che mancano ancora la Vas (Valutazione ambientale strategica) e la Vinca (Valutazione d’incidenza ambientale)”.

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