Caso Cicero, Rucco: "Il fascismo non ci appartiene"
Il sindaco di Vicenza Francesco Rucco

Vicenza, Rucco: “No ambiguità su antifascismo”

Vicenza – “Oggi stesso mi farò promotore di una specifica richiesta ai responsabili delle liste collegate, affinché le persone che hanno pubblicato post fascisti, antisemiti, omofobi o razzisti, abbiano la correttezza, se eletti, di fare un passo indietro”. Sono le parole del candidato sindaco Francesco Rucco, contenute in una nota che porta anche le firme di Matteo Tosetto (Forza Italia), Matteo Celebron (Lega Nord) e Daniele Pedrazzoli (Fratelli d’Italia). Il riferimento è alla pubblicazione del dossier anonimo che ha svelato presenze e simpatie di estrema destra. Una vicenda alla quale abbiamo accennato in un’altra pagina del giornale.

“Le dichiarazioni riportate dal Giornale di Vicenza – ha proseguito – sono gravi e imbarazzanti e non consentirò alcuna ambiguità su questi temi. Poco tempo fa ho firmato la dichiarazione sull’antifascismo e, prima ancora, sono stato iscritto ad Alleanza Nazionale quando la destra italiana ha preso le distanze, a Fiuggi, da un passato che l’aveva relegata ad un ruolo marginale. Ma quella destra, i conti col passato li ha già regolati vent’anni fa, e non ci sono nostalgie, né rimpianti”.

“In tempi più recenti ho intrapreso la via dell’esperienza civica, e l’ho fatto con convinzione perché il punto di vista sulla città fosse più libero e meno ideologico. Non permetterò quindi leggerezze, né atteggiamenti che mettano in discussione il nostro progetto sulla base di chiacchiere e segnalazioni anonime alle quali va data una risposta seria. Parlerò con le persone coinvolte in questa velenosa vicenda e chiederò, se eletti, di fare un passo indietro, perché la credibilità della nostra idea di città non può essere avvelenata da questo genere di dubbi”.

“Dobbiamo riprendere a parlare alla città delle cose che faremo – ha quindi concluso -, e la macchina del fango che hanno messo in piedi i fiancheggiatori del centrosinistra dimostra che andiamo nella direzione giusta. Spero che il mio avversario, con la stessa chiarezza con cui io oggi allontano gli estremisti, prenda le distanze dall’uso politico dei dossieraggi che arrivano da ambienti più vicini a lui che a me”.

Anche Matteo Tosetto, segretario di Forza Italia, lista che sostiene la candidatura di Rucco, è intervenuto sulla vicenda. “L’involgarimento della battaglia politica sulla città è evidente – ha sottolineato – e la nostra lista apprende con favore la chiarezza con cui Francesco Rucco prende le distanze dai post che stanno occupando il dibattito politico in città. Non si può che procedere con una ferma condanna, la richiesta, da parte di tutta la coalizione, affinché le persone coinvolte chiedano scusa alla città di Vicenza e l’appello agli elettori perché comprendano, già da segnali come questi, che non si può votare chi, anche indirettamente, utilizza il fango per tentare di vincere le elezioni”.

“Se il dossier sui post di alcuni candidati delle liste collegate a Rucco è l’inizio della svolta nella campagna elettorale di Dalla Rosa – ha precisato Matteo Celebron, segretario della Lega Nord – noi siamo pronti sia a scavare negli armadi di tutto il personale del centrosinistra sia ad allontanare chi mette in imbarazzo la nostra coalizione. Sostegno totale alla linea dura di Rucco verso chi si è reso responsabile di queste sciocchezze, ma anche condanna alla tecnica dei dossieraggi come arma politica. Vediamo cosa dice il candidato sindaco del centrosinistra”.

Per finire, Daniele Predazzoli, portavoce di Fratelli d’Italia ha sottolineato come “la democrazia stessa ci garantisca l’antidoto verso la stupidità e verso chi si esprime in maniera impropria. Grazie alla possibilità di esprimere una preferenza diretta sul candidato – ha aggiunto – i cittadini possono valorizzare o punire i non meritevoli. Prendiamo le distanza dagli errori del fascismo, augurandoci che la sinistra abbia il coraggio di prendere le distanze dagli orrori del comunismo. Sull’uso dei dossier però attenzione, nessuno è immune, neanche le anime candide del centrosinistra”.

Anche i candidati coinvolti nel dossier riportato oggi, sabato 19 maggio, sulla stampa locale, sono intervenuti sulla vicenda per fare le loro scuse e alcune precisazioni. Qui di seguito le loro dichiarazioni: “Apprendiamo dal Giornale di Vicenza che ignoti abbiano raccolto negli anni imbarazzanti post e conversazioni private da Facebook creando un oscuro dossieraggio. Naturalmente riteniamo di dover porgere le nostre scuse a tutti coloro che si sono sentiti offesi. Stupidi atti goliardici spiati negli anni, e raccolti oggi per farci apparire come dei mostri. All’epoca dei fatti riportati alcuni candidati erano minorenni. Sono tre anni che lavoriamo responsabilmente ad un progetto civico per il bene di Vicenza”.

“Il nostro impegno sulla sicurezza, sulla difesa della famiglia, – hanno proseguito – ci ha portati a lavorare duramente per avere una città diversa dopo le elezioni. Ci siamo solo concentrati sui temi di utilità pubblica. Ringraziamo i candidati del centrosinistra che in queste ore ci hanno chiamato per portare la loro solidarietà nella reciproca convinzione che il metodo del dossieraggio porti ad un imbarbarimento del dibattito cittadino”.

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