Voto a Vicenza, i 5 stelle non ci saranno

Vicenza – Scadevano oggi i termini per la presentazione delle liste e dei simboli elettorali per la partecipazione alle elezioni amministrative del 10 giugno ed i candidati, a questo punto, a Vicenza, che ricordiamo è il più popoloso tra i comuni veneti che vanno al voto, sono sei. Oltre al candidato del centrosinistra, Otello Dalla Rosa, e a quello del centrodestra, Francesco Rucco, sono in lizza Franca Equizi per Grande Nord, Leonardo Bano per No Privilegi Politici, Andrea Maroso per Siamo Veneto e Filippo Albertin per Potere al Popolo. A meno di inaspettati e poco probabili sviluppi, non ci sarà invece il Movimento 5 Stelle, con il suo candidato sindaco Francesco Di Bartolo.

Quella dell’esclusione dei pentastellati dalla corsa elettorale di Vicenza è del resto la notizia del giorno, ed ha persino valenza nazionale. Non che sia l’unico caso, ve ne sono altri di comuni in cui quest’anno la stanza dei bottoni del movimento non ha dato il via libera ai suoi uomini sul territorio. Sempre dalle nostre parti ad esempio c’è Piove di Sacco, e a livello nazionale vi sono anche altri comuni capoluogo di provincia nella stessa situazione dei 5 stelle vicentini, ad esempio Siena.

Vicenza è certo però la città più grande ed importante, ed anche quella su cui il movimento ha fatto battaglie molto dure, scomode per il “potere”. Basti pensare alla sua contarietà alla Tav, una affare nazionale e miliardario attorno al quale si muovo molti interessi, o a Borgo Berga, più territoriale ma molto scabroso. Non va dimenticata inoltre la posizione assunta a proposito della base americana nell’area ex Dal Molin, e più in generale quelle sulle scelte urbanistiche per la città. E poi, vogliamo dimenticarci dell’affaire Banca Popolare di Vicenza?

Insomma, a pensar male si fa peccato, va bene, ma viene anche spontaneo notare che senza il Movimento 5 Stelle nel consiglio comunale di Vicenza qualcuno vivrà più tranquillo… Ebbene, tutto questo ragionamento è stato il convitato di pietra, questa mattina, in una conferenza stampa dei pentastellati berici. A parlare sono stati il candidato sindaco depennato, Francesco Di Bartolo, e Daniele Ferrarin, consigliere comunale uscente per M5S e coordinatore fino ad oggi della campagna elettorale, molto attivo negli anni passati nella sua azione di denuncia. C’era anche l’ex senatore Enrico Cappelletti, oltre a molti dei militanti inseriti nella lista dei candidati. Spiccava l’assenza di Liliana Zaltron, a differenza di Ferrarin vicina all’anima “di destra” del movimento…

Poco prima Ferrarin aveva comunque presentato la lista per la partecipazione al voto agli uffici comunali preposti, nei tempi richiesti, ma c’era un documento mancate, la certificazione cioè per l’uso del simbolo, foglio mai arrivato e, cosa apparsa più grave, senza che sia stata data di questo una spiegazione. I cinque stelle berici al momento non si sbilanciano in ipotesi sul perché di questa esclusione. Per ora aspettano gli sviluppi…

F.O.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *