Vicenza

Voto a Vicenza, M5S: “Ciambetti è ineleggibile”

Vicenza – E’ decisamente entrata nel vivo la campagna elettorale, a Vicenza, in vista delle elezioni amministrative, ormai vicine, nelle quali il 10 giugno la città sceglierà il suo nuovo sindaco. E naturalmente, avvicinandosi il momento della verità, lo scopntro fra i candidati e le parti in lizza si fa più acceso. Abbiamo assistito, nei giorni scoprsi, alla polemica riguardante il futuro del Parco della Pace. Oggi è il Movimento 5 Stelle che rileva una anomalia, ovvero la candidatura alle amministrative di Roberto Ciambetti, per la Lega Nord di Vicenza, a sostegno del candidato sindacxo Francesco Rucco, questo nonostante Ciambetti ricopra già un’altra carica di grande importanza, ovvero quella di presidente del consiglio regionale del Veneto.

Roberto Ciambetti
Roberto Ciambetti

“Il Movimento 5 Stelle di Vicenza – scrive in una nota il candidato pentastellato Francesco di Bartolo -, con rammarico, evidenzia come una classe politica ormai accecata dal proprio potere usi le istituzioni per interessi di parte. La Lega Nord dopo essere stata causa dei disastri arrecati ai beni comuni in Veneto e sempre silente al potere economico nella vicenda del fallimento delle banche popolari del Veneto mette in atto un vero atto di pirateria politica, candidando una figura istituzionale e sapendo bene che Roberto Ciambetti è ineleggibile al consiglio comunale di Vicenza.

“Un vero e proprio specchietto per le allodole – rincara la dose Di Bartolo – usato per trarre in inganno gli elettori disinformati sui meccanismi dei procedimenti elettivi. La legge esistente in proposito è molto chiara, Chiambetti non potrà, se eletto, essere consigliere comunale a Vicenza. Ma i vertici politici del partito leghista ipotizzano la possibilità che il consiglio regionale del Veneto approvi con urgenza un provvedimento di legge per ovviare ai criteri di eleggibilità ora esistenti. Il Movimento 5 Stelle di Vicenza ha il dovere di porre all’attenzione dei cittadini, tutti, questa aggressione alle istituzioni venete messa in atto da chi dovrebbe difenderle dalle angherie del sistema partitocratico”.

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