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Voto a Vicenza, la ricetta di Siamo Veneto

Da Andrea Maroso, candidato nella corsa a sindaco di Vicenza per il movimento indipendentista Siamo Veneto, riceviamo e pubblichiamo

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Vicenza – Ieri, i candidati Rucco e Dalla Rosa litigavano sulle responsabilità a proposito del complesso edilizio che comprende anche il nuovo tribunale di Vicenza, ed effettivamente hanno ragione entrambi. A cominciare proprio dalla schifezza di Borgo Berga, la colpa è dei dieci anni di Variati e dei dieci anni di Hullweck, di cui saranno degni eredi.

Ma a Vicenza ci sono anche altri disastri, causati da 25 anni di malaffare dei partiti italiani: la base americana (imposta da Roma, ci è costata solo due alluvioni), la sede della BpVi (assassinata dal decreto Renzi e Achille sta a guardare), lo stadio (quanto l’hanno chiesto gli inglesi di Enic, e adesso tutti scoprono che senza stadio di proprietà non si cava un ragno dal buco nel business del calcio), la futura Tav (altro scempio che ha visto sindaci e assessori alla mercé dei poteri italiani), campo Marzo (simbolo dell’impotenza dei nostri amministratori davanti all’arroganza di uno stato che in nome di una presunta accoglienza lascia i comuni in balia di centinaia di sbandati).

Numeri, storie e dati dimostrano impietosamente come i sindaci che sono espressione dei partiti italiani non possono avere potere e mani libere per andare contro il vero nemico che ha sfregiato, saccheggiato, umiliato Vicenza per 25 anni. La nostra proposta parte da questo presupposto: solo un movimento indipendentista e civico come Siamo Veneto può restituire ai cittadini la libertà di decidere le sorti della città.

Andrea Maroso – Candidato sindaco di Siamo Veneto

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