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I Manhattan Transfer
I Manhattan Transfer

Vicenza Jazz, è la serata dei Manhattan Transfer

Venerdì – Serata importante al New Conversations Vicenza Jazz, in questo venerdì 18 maggio. A salire sul placo del Teatro Comunale, alle 21, saranno i Manhattan Transfer, gruppo vocale che ha saputo conquistare su scala planetaria sia il pubblico del pop che quello del jazz. La loro è una musica elegante ma anche coinvolgente, affidata alle superbe armonizzazioni vocali di Alan Paul, Cheryl Bentyne, Janis Siegel, Trist Curless, per l’occasione accompagnati da Yaron Gershovsky (pianoforte), Boris Kozlov (contrabbasso) e Ross Pederson (batteria). Il concerto è già tutto esaurito in prevendita; alcuni posti potranno comunque tornare disponibili per la vendita la sera stessa dello spettacolo.

L’altro protagonista di questa nuova giornata festivaliera sarà il sassofonista Gavino Murgia, protagonista di ben due concerti: alle ore 22 al Jazz Café Trivellato con l’esuberante Blast Quartet (Mauro Ottolini a trombone e conchiglie, Salvatore Maiore al contrabbasso, Pietro Iodice alla batteria). Murgia si sposterà poi nella suggestiva cornice del Cimitero Maggiore a mezzanotte: assieme all’ensemble vocale Cantar Lontano diretto da Marco Mencoboni interpreterà musiche di Guillaume Dufay, Pierre de La Rue, Cristobal de Morales, Perotin: è la ricreazione del celeberrimo “Officium Divinum” di Jan Garbarek.

I Manhattan Transfer sono sulla scena da quasi 50 anni: Tim Hauser li fondò nel 1969, per poi rinnovarne completamente l’organico nel 1972. La formazione di oggi è ancora quella, con Alan Paul e Janis Siegel e le inevitabili sostituzioni dovute al fato. Cheryl Bentyne fa parte del gruppo dalla fine degli anni ‘70, mentre Trist Curless ha da poco sostituito il fondatore della band, scomparso nel 2014.

“I Manhattan Transfer – si legge nella presentazione della serata – hanno cantato di tutto, dal vocalese allo swing, musica brasiliana e R&B, pop e musica orchestrale, sapendo ibridare tra loro i vari generi ma anche sapendoli restituire nella loro più pura essenza. Dieci Grammy Awards, e soprattutto milioni di dischi venduti, sono il frutto di questa loro predisposizione ecumenica verso la musica. Nel 1981 dimostrarono una volta per tutte quanto fosse impossibile confinarli nella musica commerciale o in quella d’arte: vinsero nello stesso anno il Grammy sia nella categoria pop che in quella jazz, con due diverse canzoni. A nessuno era mai riuscito prima. A dare loro il suggello definitivo nell’olimpo del jazz fu, poco dopo, l’album Vocalese (1985), al quale parteciparono Dizzy Gillespie, Ron Carter e la Count Basie Orchestra. Nel corso della loro lunga storia i Manhattan Transfer si sono esibiti con Ella Fitzgerald, Tony Bennett, Bobby McFerrin, Phil Collins, B.B. King, Chaka Khan e molti altri.

Quanto a Gavino Murgia, con lui l’estetica jazzistica incontra la tradizione musicale sarda. Sassofonista, voce, suonatore di launeddas, Murgia ha collaborato con Michel Godard, Rabih Abou-Khalil, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis, Don Moye. E ora, assieme a Mauro Ottolini, Salvatore Maiore e Pietro Iodice, dà vita al Blast Quartet, che rivela la propria natura sin dal nome: una band esplosiva. Gavino Murgia e Marco Mencoboni hanno ideato il progetto “Officium Divinum” per mantenere in vita, col supporto dei solisti dell’ensemble Cantar Lontano, l’opera del sassofonista Jan Garbarek e del complesso vocale Hilliard Ensemble. Il loro lavoro, datato 1994, ha segnato un momento di svolta epocale nel mondo della musica contemporanea, rilanciando l’incontro fra musica colta e jazz.

Nuorese, Gavino Murgia si è immerso nel mondo del jazz mantenendo un costante legame con le radici musicali della sua terra. Il canto a tenore e lo studio tradizionale delle launeddas si fondono con la musica afroamericana, trovando un percorso inedito e originale. Ha suonato con musicisti dagli orientamenti stilistici assai diversi: Rabih Abou-Kalil, Bobby McFerrin, Michel Godard, Mal Waldron, Roswell Rudd, Baba Sissoko, Al Di Meola, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Antonello Salis, Danilo Rea. E anche Gianna Nannini, Massimo Ranieri, Vinicio Capossela, Piero Pelù, Noa.

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