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Variati e BpVi, affondo anche da Siamo Veneto

Le dichiarazioni rilasciata al Giornale di Vicenza dal sindaco di Vicenza Achille Variati, che paragona il crack della BpVi a un ipotetico disastro economico italiano in caso di governo Lega – 5 Stelle, provocano l’intervento critico anche (non è il solo, infatti) del gruppo Siamo Veneto, che ci far pervenire lo scritto che segue formato dal consigliere regionale Antonio Giadagnini e dal candidaco sindaco di Vicenza andrea Maroso (di quest’ultimo, per altro, pubblicheremo domani una ampia intervista di presentazione nell’ambito della nostra carrellata sui candidati)

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Vicenza – Dobbiamo dire a Variati che il parallelo tra BpVi e stato italiano è un tantino azzardato. I mali dell’Italia sono arcinoti, e il governo del suo amico Renzi, che egli sosteneva, non ha fatto un gran che per invertire la rotta. Il problema non è chi governa l’Italia, il problema è che l’Italia è ingovernabile. Si sono cimentati governi di tutti i colori e di tutte le fattispecie, i risultati sono stati sempre gli stessi. E oggi ci troviamo alla mercè della finanza internazionale, in quanto l’Italia è un paese molto indebitato, e in quanto tale è ricattabile.

Chi presta i soldi all’Italia cerca semplicemente di difenderli, i suoi soldi. È ovvio che programmi di aumento della spesa pubblica destano preoccupazione, ma chi in Italia è riuscito a fermarla la spesa pubblica? Nessuno. Il problema non sono le sempre utopiche ricette che tizio o caio vendono ai cittadini; il problema è che una riforma radicale del sistema Italia è un’utopia impossibile da attuare. Non c’è nessuno che specula contro la Svizzera o contro la Norvegia. Come mai? Eppure, sono paesi piccoli che “non contano niente” secondo la vulgata tradizionale.

Da ultimo, aggiungiamo che è veramente strano che il sindaco di Vicenza si accanisca tanto contro la popolare di Vicenza ora, e non lo abbia fatto a tempo debito. Non ci pare che egli si sia distinto in passato come grande accusatore del “sistema Zonin”. Il sindaco è diventato un censore di Zonin a disastro avvenuto e quando l’ex presidente della popolare era già abbondantemente caduto in disgrazia.

Tra l’altro, in tutta sincerità, ormai è evidente che il fallimento della popolare non è neanche solo causa della gestione Zonin, ma che molto hanno contribuito anche le scelte fatte dai presunti salvatori. Noi abbiamo il coraggio di dirlo, a Variati risulta comodo sparare contro la croce rossa…

Antonio Guadagnini – Consigliere regionale di Siamo Veneto

Andrea Maroso – Candidato sindaco di Vicenza di Siamo Veneto

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