lunedì , 1 Marzo 2021
Otello Dalla Rosa e Giacomo Possamai davanti alla ex Fiera
Otello Dalla Rosa e Giacomo Possamai davanti alla ex Fiera

Dalla Rosa: “A Vicenza un corso di architettura”

Vicenza – “Creare a Vicenza un corso di formazione universitaria negli ambiti dell’architettura e del design con due connotati essenziali: la collaborazione con realtà internazionali e uno stretto dialogo con il territorio e le sue imprese. Così Vicenza potrebbe fare un ulteriore salto di qualità passando dall’essere una città con l’Università ad essere una città universitaria. Le capacità le abbiamo e abbiamo anche il luogo giusto per farlo: il complesso Giusti ed ex Fiera. È qui che nascerà un campus che porterà non solo nuova vita nell’area ma anche una completa riqualificazione di uno spazio oggi quasi vuoto”.

Questa la proposta che il candidato sindaco del centrosinistra Otello Dalla Rosa ha lanciato questa mattina per sviluppare e promuovere ancora di più la vocazione universitaria di Vicenza, tema sul quale Dalla Rosa aveva già evidenziato la sua attenzione annunciando il sostegno alla nascita di un centro per l’innovazione e il trasferimento tecnologico.

“Nell’ex Giusti – ha spiegato Dalla Rosa – troveranno posto aule e uffici, mentre l’ex Fiera ospiterà laboratori e un auditorium, che potrà essere utilizzato come cinema e spazio performativo. Ci sono poi le due logge monumentali che possono diventare formidabili interfaccia per incontri, conferenze, esposizioni e residenze formative. Tutto questo, assieme al giardino storico, finirebbe per dar vita a un campus con il valore aggiunto del vicino Torrione che sta per diventare spazio dedicato al contemporaneo”.

“L’università – ha sottolineato il candidato sindaco – rappresenta una risorsa importante per Vicenza, perché crea occupazione di qualità per i giovani, nutre le nostre aziende di competenze utili, porta studenti a vivere la città. Con l’ampliamento degli spazi si sta già disegnando il suo sviluppo ed è in questa traiettoria che si inserisce la nostra proposta, che guarda al futuro ma parte dalla nostra identità. Vicenza è certamente città dell’impresa, ma può e deve caratterizzarsi, per l’eredità palladiana, anche come città dell’architettura. La mostra di Chipperfield in Basilica sta dimostrando l’attenzione del territorio sul tema, e ci sono già esperienze, seppur parziali, di interessamento del mondo universitario su architettura a Vicenza, peraltro anche di segno internazionale, come l’Università della Florida”.

“Un nuovo corso di formazione universitaria in architettura e design può aprire molteplici opportunità – ha spiegato Dalla Rosa -. Può offrire sbocchi di formazione e lavoro internazionale per i nostri giovani e, allo stesso tempo, può attirare studenti e ricercatori da altri Paesi, attivando collaborazioni con altre realtà. Può diventare una risorsa ancora più importante per il nostro sistema produttivo. Già oggi l’Università genera due milioni e mezzo di euro in attività di ricerca, e ha saputo coinvolgere nei suoi percorsi più di 230 imprese del territorio. Questo nuovo corso potrebbe dare soluzioni alla necessità sempre maggiore di sfruttare la digital transformation per la crescita delle aziende e lo sviluppo dei nuovi prodotti, e rispondere alle logiche di product design e service design”.

“Opportunità per giovani e per le imprese, quindi, ma anche per la città – ha concluso -. Un nuovo polmone universitario sarebbe infatti anche una spinta per l’ulteriore sviluppo dell’economia connessa alla dimensione di città universitaria, oltre che l’opportunità di riempire con un contenuto di valore uno dei luoghi della città che oggi richiedono una riqualificazione”.

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