Terme Euganee, una legge per valorizzarle

Venezia – Incontro sul futuro delle Terme Euganee, ieri, in Rogione dove la Quinta commissione regionale ha ricevuto i sindaci di Montegrotto Terme e Teolo, il direttore della Scuola specialistica medicina e fisica riabilitativa, dott. Masiero, i rappresentanti sindacali di Cgil e Cisl, l’Ascom, Confesercenti Veneto, Federalberghi Veneto, Confindustria Veneto. Erano stati convocati per le audizioni sul progetto di legge regionale riguardante il bacino termale dei Colli Euganei. Presenti in qualità di commissari all’incontro i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Massimiliano Barison e Sergio Berlato, primi firmatari del progetto di legge oggetto delle audizioni.

“Una legge regionale specifica per il territorio dei Colli Euganei – hanno detto i due consiglieri – significa rilanciare il territorio dove si trova il più grande bacino termale d’Europa con cinquemila addetti, puntare ad un incremento dell’occupazione, ridare stimoli all’economia di un’area stupenda che va valorizzata e promossa in tutti i suoi aspetti. Quattro sono i punti che noi riteniamo fondamentali e che sono stati recepiti nel progetto di legge: promuovere il valore terapeutico dell’acqua e il fango termale sviluppando la ricerca per definire un protocollo sanitario che ne dimostri i benefici dal punto di vista scientifico; promuovere la riabilitazione nelle strutture termali con l’acqua e il fango termale, visto che che si ottengono risultati più rapidi e con costi minori risultati migliori nelle cure riabilitative nell’ortopedia in genere ma anche per problematiche vascolari e respiratorie; istituire la specializzazione in medicina termale, coinvolgendo l’Università di Padova; riutilizzare dell’acqua di risulta, che avendo alte temperature può essere impiegata per il risparmio energetico”.

Ogni intervenuto ha espresso un giudizio positivo per il fatto che la Regione, per la prima volta, presta attenzione a questo territorio come progetto di rilancio e valorizzazione dell’acqua e fango termali. La settimana prossima si completeranno le audizioni, dopodiché, una volta raccolte tutte le proposte, il progetto andrà in aula. “Tutto questo – hanno ricordato Barison e Berlato – per valorizzare il bacino termale Euganeo puntando ad allungare la stagionalità a tutto l’arco dell’anno. Questo territorio dovrà diventare punto di riferimento del turismo sanitario termale ed essere un volano economico anche per le altre attività”.

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