Mario Perrotta
Mario Perrotta

Teatro, Finisterre a Recoaro con “Il Milite Ignoto”

Recoaro Terme – Penultimo appuntamento per la rassegna teatrale Finisterre Teatro ai confini, giunta alla sua quarta edizione e curata dall’ufficio cultura del Comune di Valdagno, in collaborazione con il Centro di produzione teatrale La Piccionaia. E’ per le 18.30 al Teatro Comunale di Recoaro Terme, quando salirà sul palco l’attore Mario Perrotta, con il suo spettacolo “Il Milite Ignoto”. Un ora prima dello spettacolo, alle 17, si potrà anche fare una visita guidata al Museo della vita del soldato nella Grande Guerra, installato a pochi passi dal Teatro Comunale.

“Il Milite ignoto” racconta il primo, vero momento di unità nazionale. È, infatti, nelle trincee di sangue e fango che gli italiani si sono conosciuti e ritrovati vicini per la prima volta: veneti e sardi, piemontesi e siciliani, pugliesi e lombardi, accomunati dalla paura e dallo spaesamento per quell’evento più grande di loro. Spaesamento acuito dalla babele di dialetti che risuonavano in quelle trincee. “Per questo – scrive Mario Perrotta – ho immaginato tutti i dialetti italiani uniti e mescolati in una lingua d’invenzione una lingua che si facesse carne viva. Ne è venuta fuori una lingua nuova che ha regalato allo spettacolo un suono sconosciuto ma poggiato sulle viscere profonde del nostro paese”.

Quanto al protagonista dello spettacolo, Mario Perrotta è attore, drammaturgo, regista teatrale e scrittore, una delle voci di spicco della nuova drammaturgia italiana. Un teatro, il suo, che è riduttivo definire di narrazione, ma che è piuttosto un racconto corale animato da molte voci, fra le quali si nasconde una traccia autobiografica. Ha vinto, nel 2008, il Premio Città del Diario, grazie al progetto Cìncali, che racconta la Puglia. Nel 2009 con Odissea è invece finalista al Premio Ubu come miglior attore e riceve il Premio Hystrio alla drammaturgia. Nel 2009 ha dato avvio al progetto Trilogia sull’individuo sociale, rilettura di tre classici di Moliére (Il Misantropo), Aristofane (I Cavalieri), e Flaubert (Bouvard et Péuchet).

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