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Dalla Rosa davanti all'area ex Sartori a Ponte Alto
Dalla Rosa davanti all'area ex Sartori a Ponte Alto

Sicurezza, Dalla Rosa: “Niente slogan ma azioni concrete”

Vicenza – “La sicurezza è un valore imprescindibile per la qualità della vita della nostra comunità. Per questo rafforzeremo gli strumenti già esistenti, dalla reintroduzione del vigile di quartiere a una pattuglia antidegrado sempre operativa, e ne metteremo in campo di nuovi come ad esempio telecamere intelligenti e sistemi di controllo dei varchi di accesso alla città. Ma non solo, nel caso fossi il nuovo sindaco di Vicenza terrò la delega alla sicurezza, perché sarò io il diretto responsabile del patto di cittadinanza per il rispetto delle regole che faremo con tutti i vicentini, con le nuove generazioni e chi arriva da altri paesi”.

A parlare è il candidato sindaco Otello Dalla Rosa, che ieri mattina, nel corso di un incontro con la stampa, ha lanciato una serie di proposte in tema di sicurezza in città. Per farlo ha scelto l’area ex Sartori, a Ponte Alto, nella zona ovest di Vicenza, un luogo simbolo in cui è stato avviato un importante percorso di contrasto al degrado e di riqualificazione urbana dell’area.

“La strada per dare risposte ai cittadini – ha spiegato – non è la corsa a chi grida più forte. Servono strumenti nuovi e il coraggio dell’innovazione per trovare, anche grazie alla tecnologia, le soluzioni migliori”. Tra gli interventi considerati prioritari, come già anticipato, ci sono il rifacimento dell’illuminazione a led e la presenza di un sistema composto da cento telecamere intelligenti. “Un sistema – ha aggiunto – che sarà integrato con apparati tecnologici di controllo dei varchi d’accesso alla città. Questi consentiranno di verificare se le autovetture sono in regola con l’assicurazione, con la revisione o se risultano rubate. In caso di esito anomalo scatterà un allarme alla centrale e si metteranno subito in moto gli interventi necessari”.

Più sicurezza e lotta al degrado in tutte le aree della città, dunque, ma non solo attraverso le telecamere. “Ogni nuovo agente sul territorio – ha specificato – è un passo avanti e faremo di tutto per potenziare l’organico, ma non si possono illudere i cittadini annunciando assunzioni in massa di vigili, perché i bilanci non lo permettono. Su questo dobbiamo essere seri e responsabili. Reintrodurremo il vigile di quartiere, che sarà a diretto contatto con i cittadini, e formeremo una squadra di mediatori culturali, per rafforzare l’impegno sul campo dove c’è più domanda di scurezza. Potenzieremo, inoltre, la squadra di agenti di polizia locale antidegrado, in modo che vi sia sempre una pattuglia pronta a intervenire alle chiamate dei cittadini”.

“La sicurezza la costruiremo assieme. Per questo avvieremo una stretta collaborazione con tutte le forze dell’ordine in seno al comitato per l’ordine e la sicurezza, al quale parteciperà il sindaco, e rafforzeremo il lavoro con l’associazionismo per le attività di presidio antidegrado, assegnando loro attività di monitoraggio e segnalazione. Daremo vita a un Osservatorio della sicurezza: un luogo di confronto tra cittadini, amministrazione e forze dell’ordine, per ascoltare le esigenze, definire le soluzioni, attuare misure concrete”.

Quando si parla di sicurezza e di degrado a Vicenza, uno dei primi posti che viene in mente è Campo Marzo, il polmone verde della città a due passi dal centro storico. “Campo Marzo – ha concluso Dalla Rosa – merita una particolare attenzione. Per questo istituiremo un presidio fisso di polizia locale al Moresco o nella struttura di Aim per una vigilanza costante, ci sarà una sua squadra dedicata di custodi fissi e installeremo telecamere e colonnine Sos. Per restituire l’area ai vicentini promuoveremo attività e iniziative, riprogetteremo il parco con un concorso europeo in modo da definire quali sono le soluzioni strutturali più efficaci per la vivibilità e la sicurezza dell’area. Lo faremo in tempi brevi e con tutte le risorse economiche che saranno necessarie”.

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