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Sbrollini: “Parlamento pensi a insegnanti diplomati”

Roma – “In Italia sono circa 50 mila gli insegnanti diplomati alle magistrali che si sono visti annullare la loro assunzione a tempo indeterminato, avvenuta negli anni scorsi sotto condizione, e la permanenza nelle graduatorie a esaurimento, dopo la sentenza del Tar che non riconosce valido il titolo acquisito per l’insegnamento di ruolo”. A ricordarlo è la senatrice vicentina del Pd Daniela Sbrollini, rivolgendosi al capogruppo del suo partito a Palazzo Madama, Andrea Marcucci, al quale chiede di farsi carico di questo dramma che coinvolge migliaia di persone anche in Veneto.

Daniela Sbrollini
Daniela Sbrollini

“Ti chiedo di adoperarti per quanto di tua competenza – scrive Sbrollini – affinché il Parlamento, possa farsi carico nei tempi più brevi dell’avvio di un iter prioritario volto a individuare soluzioni durature capaci di andare incontro alle aspettative di chi è coinvolto nei ricorsi, ai  diritti di coloro che si sono laureati in scienze della formazione primaria e, non ultimi, i bimbi e i loro genitori, che hanno il  diritto di trovare in classe gli insegnanti”.

“La ministra dell’istruzione Valeria  Fedeli – spiega la senatrice democratica -, alla quale mi sono rivolta per trasferire le istanze dei lavoratori, ha invitato a rivolgersi ai capigruppo dei  partiti presenti in Parlamento e ai rappresentanti che sono nella Commissione speciale di Camera e Senato, cui, nelle more della  costituzione delle Commissioni permanenti, è demandato il compito affrontare temi urgenti e non rinviabili. Sono convinta che il destino di  migliaia di famiglie, persone che temono di perdere il lavoro e di  dover rinunciare ai tanti anni di esperienza spesso già maturati nel settore, debba essere sentito come un affare urgente dal Parlamento”.

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