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Rucco eletto presidente della Provincia
Francesco Rucco

Rucco: “Dalla Rosa insulta, ma è senza argomenti”

Vicenza – “Ci mancava Dalla Rosa in versione insulto al nostro Contratto con Vicenza per metter ancora più in evidenza la sua difficoltà. Parla di berlusconismo quando l’Italia sta andando oltre da un pezzo, quando non ammette che la nostra esperienza politica è nata dal basso e i partiti del centrodestra hanno aderito successivamente al nostro progetto. Non si perde tuttavia il vizio di avere una superiorità morale politica di cui Dalla Rosa e compagni sono sempre stati alfieri. Allora è possibile avere almeno il rispetto che si dovrebbe riconoscere a chi ha un progetto e un’idea diversa dal pensiero unico del centrosinistra?”

E’ quanto scrive il candidato sindaco di Vicenza Francesco Rucco, sul programma del suo avversario, lanciato ieri. Lo fa con una nota nella quale risponde anche alle critiche che gli erano state mosse da Dalla Rosa, che aveva parlato del “fumoso” contratto del centrodestra a fronte del prio programma in sessanta punti da proporre ai cittadini, dando a questi ultimi anche la possibilità di modificarlo”.

“La partecipazione – risponde infatti Rucco – è anche nella grammatica politica del centrodestra, almeno nella nostra città, e l’esito finale della convergenza sulla mia candidatura testimonia il contrario della tesi di Dalla Rosa, smentita come sempre dai fatti. Piuttosto si vada a rileggere la cronaca di questi giorni dove si noterà chiaramente che lo strumento del contratto non ha proprio nulla di berlusconiano, ammesso che questa, e non lo è, sia una criticità. Capisco che la chiarezza di obiettivi e di strumenti del nostro documento con i vicentini e il lancio dei gazebo sul territorio, possano innervosire Dalla Rosa, che ci copia in modo approssimativo e noioso, ma se ne deve fare una ragione. Ancora una volta arriva fuori tempo”.ò

“Il Piano Marshall – continua il candidato del centrodestra – è una scelta di fondo che descrive correttamente ciò che Vicenza trova dopo dieci anni di centrosinistra e che Dalla Rosa vorrebbe riproporre con lo stesso personale politico che ne ha decretato il fallimento. Il nostro Piano Marshall è lo strumento per ricostruire la comunità e l’identità vicentina che sono state marginalizzate dalle scelte incompiute dei compagni di Dalla Rosa. Gli aggettivi che utilizza il mio avversario (pensierini generici, slogan e hashtag…), sono offensivi e non scenderemo al suo livello, ma non sarà agitando gli slogan del bilancio partecipativo e delle primarie che convincerà la città su un programma, il suo sì, fumoso, noioso, irrealizzabile e nato vecchio”.

“Non siamo stati noi – conclude Rucco – a lasciare una città che ha perso la sua sicurezza, non siamo noi che lasciamo i Giardini Salvi con i topi liberi di girare, non siamo stati noi a consentire che ci siano decine di negozi chiusi e sfitti, non siamo stati noi che abbiamo tenuto per anni nel cassetto il Fondo Immobiliare per poi rinviarlo a data da destinarsi. Non siamo noi quelli che mettono i mi piace alle parodie del mio video mancando di rispetto ad una bambina. Il libro dei sogni di Dalla Rosa fa a pugni con la sua capacità di essere la discontinuità con il Partito Democratico da cui proviene e che ha dimostrato di non saper governare e risolvere i problemi di Vicenza”.

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