Risparmiatori BpVi: “Ombre oscure sull’Italia”

Vicenza – “Oggi ombre oscure offuscano il futuro del paese e il destino di migliaia di famiglie e risparmiatori. La nostra associazione, con un lavoro coordinato di settimane assieme ad una parte della nascente maggioranza di governo, aveva aperto un tavolo di confronto costruttivo per riscrivere e reimpostare un vero fondo di risarcimento per i risparmiatori liquidati nei default delle banche. Questa nuova visione di reintegro delle perdite subite dai risparmiatori nasceva dalla presa d’atto che parte dei danni causati erano frutto di mancanze strutturali conniventi all’interno del sistema bancario stesso. Oggi con l’affossamento del governo Conte da parte del presidente della Repubblica questa nuova visione e comprensione del problema rischia di estinguersi”.

E’ l’amara constatazione che viene dall’associazione dei risparmiatori truffati Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza, che nelle settimane scorse aveva avuto più incontri con rappresentanti della Lega e con lo stesso Matteo Salvini, ricavandone un rinnovato ottimismo per un futuro ristoro delle perdite economiche subite nel crack delle banche venete ottimismo, ora brutalmente deluso.

“Intenzionati a non mollare – continuano i referenti dell’associazione di risparmiatori -, e facendo riferimento alle dichiarazioni rilasciate da Mattarella a tutela dei risparmi degli italiani, ci chiediamo dove sia stato il presidente della Repubblica, garantista in questi tre anni di lunghe battaglie, e come lo stesso ritenga di averci tutelato firmando l’infame decreto numero 99 del 2017 che ha di fatto cancellato miliardi di risparmi di famiglie imprese e lavoratori, nonché il diritto stesso, costituzionalmente garantito, di agire giudizialmente per ottenere il risarcimento dalla banca”.

“Per questo motivo – concludono – chiediamo al capo dello Stato, formalmente, di prendersi le responsabilità del proprio operato e delle proprie parole e chiediamo un incontro immediato con lo stesso, per parlare dei risparmiatori e delle famiglie delle banche venete liquidate”.

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