Politica, è già finita la legislatura. Italia nel guado

Vicenza – “Il Psi del Veneto prende atto dell’incapacità di Lega e 5 stelle di comporre un governo in grado di poter portare avanti gli interessi degli italiani, della maggioranza degli italiani che aveva concesso la maggioranza al partito di Grillo e Salvini. La caparbietà leghista, probabilmente legata alla speranza di arrivare prima possibile alle elezioni per raccogliere quel consenso accresciuto che i sondaggi attribuiscono al partito di Salvini, e la debolezza politica del partito di Grillo, già dimostrata dopo le precedenti elezioni quando i 5 stelle avrebbero potuto realmente cambiare l’Italia governando con Italia Bene Comune, hanno creato un problema alla nazione. L’Italia è bloccata, ferma da oltre due mesi”.

Luca Fantò
Luca Fantò

E’ quanto scrive oggi in una breve nota di commento il segretario regionale del Psi, Luca Fantò, dopo quanto è successo ieri, con quello strappo istituzionale che non ha precedenti nell’Italia democratica e che ci riporterà al voto entro pochi mesi. Come infatti tutti sanno è ormai naufragato il tentativo di Giuseppe Conte, con dietro la Lega e il M5S, di formare un nuovo governo, che era stato definito “del cambiamento”.

Non sappiamo (e non sapremo mai) se avrebbe davvero cambiato le cose in Italia, dato che il nuovo esecutivo si è infranto sul nome di Paolo Savona, economista critico con l’establishment europeo e sull’euro, quindi non gradito nelle cancellerie e nei circoli finanziari continentali. Il presidente della Repubblica Mattarella è stato irremovibile: niente governo se c’è Savona, e così è stato. Oggi il capo dello Stato ha dato l’incarico per una sorta di governo di transizione all’economista Carlo Cottarelli. E’ facile prevedere che sarà un governo senza maggioranza, che potrà solo portare il paese a nuove elezioni, subito dopo l’estate.

IL segretario del Psi veneto conclude esprimendo comunque la speranza che il presidente della Repubblica “sappia trovare il modo per dar vita ad un valido governo tecnico che accompagni gli italiani alle elezioni alla fine del 2018 o, più verosimilmente, all’inizio del 2019. Elezioni a cui la sinistra riformista dovrà arrivare unita e con un programma in grado di essere realizzato, dimostrando di poter raccogliere e rappresentare le esigenze ed i desideri dei cittadini”.

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