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Raul Midón
Raul Midón

Pianoforte e chitarra al festival Vicenza Jazz

Vicenza – Serata ancora all’insegna del pianoforte jazz, quella di domani, mercoledì 16 maggio, al festival New Conversations Vicenza Jazz. Alle 21, al Teatro Comunale, sarà di scena il quartetto Salida, con il pianista e leader Giovanni Guidi al quale si affianca uno dei tastieristi simbolo dell’ultima generazione, David Virelles. Completano il gruppo Dezron Douglas (contrabbasso) e Gerald Cleaver (batteria). La serata avrà un prologo con un set dalle tinte latin jazz e pop del cantautore e polistrumentista americano Raul Midón. Alle 22, al Jazz Café Trivellato Bar Borsa, si esibiranno invece gli Hobby Horse, trio al confine tra jazz, rock e club culture. Sono Dan Kinzelman (sax, tastiere), Joe Rehmer (contrabbasso, tastiere) e Stefano Tamborrino (batteria, voce).

Ecco i protagonisti, cominciando con il latineggiante, Raul Midón. Originario del Nuovo Messico, cieco sin dalla nascita, nel 1966, è un cantautore nella cui chitarra si cela un’orchestra. Ricco di virtuosismo, nel suo approccio, sempre comunque molto personale, si riconoscono tracce di altri poeti della voce e della chitarra, come Richie Havens, Sting e Paul Simon.

Trasferitosi in Florida negli anni ‘90, Midón partecipa a produzioni di pop latino. Lavora come corista in studio e in tour con star quali Shakira, Julio Iglesias e José Feliciano. Presto inizia a girare voce del suo talento e nel 2005, dopo il trasferimento a New York, esce il suo primo disco da leader. Da allora sono arrivati album di sempre più sofisticata fattura e collaborazioni cinematografiche di rilievo (con Spike Lee).

Tour d’esordio invece per Salida, la nuova formazione diretta da Giovanni Guidi: un quartetto dalla peculiare struttura, con due tastieristi di fronte alla ritmica. Quest’ultima vanta veri propulsori come Dezron Douglas e Gerald Cleaver, coi quali peraltro Guidi ha già ottima familiarità. Del tutto inedita è la collaborazione con il pianista cubano David Virelles: figura tra le più interessanti della new wave pianistica d’oltreoceano. Al di là del contesto che lo accoglie, lo stile pianistico di Giovanni Guidi è subito riconoscibile. Nonostante la sua ancora giovane età, 33 anni, Guidi ha già ricevuto vari premi e riconoscimenti ed ha preso il largo sulla scena internazionale.

Gli Hobby Horse, infine, formatisi nel 2010, hanno già alle spalle cinque dischi e oltre duecento concerti in Italia, Europa e Stati Uniti. Questo trio, che affianca in maniera paritetica tre dei più significativi rappresentanti della new wave jazzistica italiana (Kinzelman e Rehmer risiedono stabilmente da anni nel nostro paese), interseca slanci dinamici e improvvisazioni dall’incedere ipnotico, assorbendo e metabolizzando spunti dal free jazz, l’ambient, il rock e rifacendosi, nel repertorio, anche a Tom Waits, Robert Wyatt, Thelonious Monk.

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