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Cristina Zavalloni, Paolo Birro e Pietro Tonolo (Foto di Alessandro Bosio)
Cristina Zavalloni, Paolo Birro e Pietro Tonolo (Foto di Alessandro Bosio)

Parole e musica nell’ultima serata di Vicenza Jazz

Vicenza – In questa domenica 20 maggio giunge al termine l’edizione 2018 del festival New Conversations Vicenza Jazz. Al Teatro Olimpico, la cantante Cristina Zavalloni, il sassofonista Pietro Tonolo e il pianista Paolo Birro daranno vita allo spettacolo di parole e musica “Boris Vian, il poeta sincopato”, incentrato sulla figura artistica di Boris Vian. La serata segnerà anche la conclusione della manifestazione Poetry Vicenza 2018, che da alcuni anni incrocia il suo cartellone con quello della kermesse jazzistica. Al Jazz Café Trivellato Bar Borsa, alle 22, sarà invece di scena il trio del pianista Andrea Pozza. Con lui, Lorenzo Conte (contrabbasso) e Anthony Pinciotti (batteria), oltre ad un ospite solista: il giovane sassofonista Nicola Caminiti.

“Boris Vian, il poeta sincopato” è uno spettacolo di jazz, canzoni e poesia, ideato di Giulio Vannini e portato in scena da tre intense personalità della musica contemporanea: Cristina Zavalloni, Pietro Tonolo, che ha anche curato gli arrangiamenti, e Paolo Birro, in uno spettacolo che rievoca la personalità eccentrica e poliedrica di Vian.

Vian è stato un artista totale caro alle avanguardie storiche del ‘900, un intellettuale colto e disincantato dell’esistenzialismo francese, un musicista stravagante anticipatore della musica come ribellione, un poeta menestrello e un romanziere maledetto. Una personalità affascinante, meritevole di continuare a rimanere al centro della scena e non di venire relegato in una sorta di scantinato polveroso come spesso accade alle figure eccentriche della storia.

Quanto invece ad Andrea Pozza, prolunga la sua residenza a Vicenza Jazz 2018 col suo trio e, dopo aver ospitato Mauro Negri, sosterrà un altro notevole sassofonista: Nicola Caminiti. Dopo essersi diplomato in sassofono classico presso il conservatorio di Messina, Caminiti si è trasferito a New York, proseguendo gli studi presso la Manhattan School of Music. Prima della partenza per gli Usa, ha ricoperto il ruolo di primo sax contralto e soprano all’interno dell’Orchestra nazionale jazz giovani talenti, diretta da Paolo Damiani, mentre negli States è entrato a far parte della Msm Afro-Cuban Jazz Orchestra, plurinominata ai Grammy e diretta da Bobby Sanabria.

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