Miteni in concordato? Sindacati: “Inaccettabile”

Vicenza – “Per Cgil, Cisl, Uil e Filctem, Femca e Uiltec di Vicenza risulta  inaccettabile la decisione, comunicata improvvisamente, della Miteni di Trissino, di richiedere al Tribunale di Vicenza di poter accedere ai benefici del concordato in continuità, addossando in modo assolutamente non condivisibile la responsabilità delle proprie difficoltà finanziarie alle giuste proteste delle organizzazioni sindacali e dei comitati dei cittadini, che chiedono acqua pulita, la bonifica del sito e la dismissione delle produzioni pericolose per la salute e per l’ambiente”.

Così, in una nota, Cgil, Cisl e Uil di Vicenza, commentando l’annuncio di ieri della Miteni di richiedere il concordato preventivo e, soprattutto, come del resto hanno fatto anche altri, criticando le giustificazioni addotte dall’azienda. I sindacati confederali continuano aggiungendo di non condividere neanche “la volontà espressa dall’azienda trissinese di continuare a produrre anche sostanze perfluoroalchiliche, a fronte della nostra precisa richiesta di riconversione delle produzioni escludendo quelle di sostanze pericolose per la salute e per l’ambiente”.

“Auspichiamo infine – si legge in conclusione – che al più presto la procura termini il proprio lavoro e renda note le conclusioni delle indagini, e rinnoviamo la richiesta per l’intervento della Regione affinché sia garantita acqua pulita a tutta la popolazione, anche quella delle zone arancio. Si costringa inoltre la Miteni a riconvertire le produzioni ed a garantire la bonifica del sito sia tutelata la salute ed il futuro dei dipendenti attuali, di quelli che hanno cessato il rapporto di lavoro e di quelli delle ditte esterne presenti nel sito produttivo”.

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