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Il film “Talien” vince il Festival del cinema del lavoro

Vicenza – Si è conclusa, il Primo maggio, al Teatro Comunale di Vicenza, la terza edizione di Working Title Film Festival, festival del cinema del lavoro. Sono stati assegnati i premi di due sezioni di concorso: Lungometraggi & mediometraggi e Cortometraggi, che si aggiungono a quelli della sezione Extraworks assegnati sabato scorso. E appena concluso, il festival già rilancia: la direttrice artistica Marina Resta ha infatti annunciato un nuovo progetto che racconterà attraverso il cinema il quartiere dei Ferrovieri a Vicenza e il suo rapporto storicamente molto stretto con il lavoro. L’associazione Lies Laboratorio dell’inchiesta economica e sociale, promotrice del festival, organizzerà dall’autunno 2018 dei workshop e una rassegna cinematografica che coinvolgeranno giovani registi, cittadini e associazioni e sindacati che operano nel quartiere. Il progetto si intitola “Working Title Film Festival @ Ferrovieri”

Per quanto riguarda il festival appena concluso, la vittoria è andata al film “Talien”, e hanno avuto delle menzioni “Il monte delle formiche” e “Saule Marceau”. “Talien”, una produzione italiana, è un  documentario del regista bresciano Elia Mouatamid. Un road movie fra Italia e Marocco che vede protagonisti lo stesso Mouatamid e il padre, emigrato negli opulenti anni Ottanta dal Paese nordafricano alla pianura padana, dove ha fatto fortuna.

Menzione speciale poi, come dicevamo, per “Il monte delle formiche” di Riccardo Palladino, documentario che prende le mosse dal singolare fenomeno che si ripete sull’Appennino bolognese ogni 8 settembre, quando sciami di formiche alata volano sulla vetta, si accoppiano in un volo cui segue la morte di tutti i maschi, che cadono esausti sul sagrato di una chiesa tuttora meta di pellegrinaggio. Menzione speciale anche per “Saule Marceau” della regista francese Juliette Achard, che segue la vita di Clement, fratello maggiore della regista, che ha lasciato Parigi per aprire un allevamento nella regione di Limousin, nella Francia centrale.

Tra i Cortometraggi vince  invece “Death of the Sound Man”, del regista tailandese Sorayos Prapapan, e due menzioni speciali per “The Glass Horizon” del tedesco Denis Pavlovic, e per “East Shore” del regista belga Quinten Wyns. Sabato 28 aprile allo spazio Exworks si è svolta anche la cerimonia di premiazione per la sezione Extraworks, dedicata ai film sperimentali e alla videoarte. Il premio del miglior film è andato a “Employee of the Month” della regista tedesca Caroline Schwarz.

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