Randy Weston e Billy Harper (Foto di Jules Aallen)
Randy Weston e Billy Harper (Foto di Jules Aallen)

Festival Vicenza Jazz verso il gran finale

Vicenza – Fine settimana di chiusura per il festival New Conversations Vicenza Jazz, e penultima serata, in questo sabato 19 maggio, caratterizzata da un doppio concerto al Teatro Olimpico. L’appuntamento è alle 21, con il giovane armeno Tigran Hamasyan che aprirà la serata in piano solo, lasciando poi la scena al duo composto dal pianista Randy Weston e dal sassofonista Billy Harper. Vera leggenda del jazz, il novantaduenne Weston sarà in Italia in esclusiva per Vicenza Jazz. Quanto al Jazz Café Trivellato Bar Borsa, a partire dalle 22, si ascolterà il sassofonista Mauro Negri, ospite speciale del trio del pianista Andrea Pozza, con Lorenzo Conte al contrabbasso e Anthony Pinciotti alla batteria. Un appuntamento è quello di mezzanotte, nel foyer del Teatro Comunale, con la norvegese Trondheim Jazz Orchestra.

Tigran Hamasyan
Tigran Hamasyan

Il newyorkese Randy Weston  è uno dei più importanti nomi storici del jazz ancora in attività. Fautore di uno stile pianistico altamente percussivo, profondamente legato alle sue radici afro-caraibiche (è di origini giamaicane), Weston è anche un memorabile compositore: sono suoi temi come Hi-Fly e Little Niles. E’ cresciuto in un ambiente stimolante: il padre, appassionato di cultura africana, lo indirizza verso il pianoforte; la madre lo introduce al gospel e allo spiritual.

In gioventù frequenta Max Roach, Cecil Payne, Duke Jordan, Wynton Kelly. Fu poi segnato dall’incontro con Thelonious Monk e dalla profonda amicizia con Duke Ellington. Partito dal R&B, vira presto verso il bop, sotto l’egida di Payne e Kenny Dorham. Nel 1954 inizia a registrare come leader per la Riverside. La svolta afrocentrica della sua musica viene sostenuta da numerosi viaggi in Africa, e tra il 1968 e il 1973 visse in Marocco. Gli anni ’60 e ‘70 e furono ancora densi di attività, mentre gli anni ‘80 segnarono un momento di ripiegamento, prima di una nuova e improvvisa impennata della sua carriera, che non ha poi conosciuto appannamenti.

Trondheim Jazz Orchestra
Trondheim Jazz Orchestra

Billy Harper, texano, classe 1973, conferma la potenza che si attribuisce ai Texas tenors. I Jazz Messengers di Art Blakey sono stati il suo trampolino di lancio (tra il 1968 e il 1970). Ha poi fatto parte dei gruppi di Elvin Jones e Max Roach e delle orchestre di Gil Evans e Thad Jones/Mel Lewis. In anni recenti lo si è apprezzato nel gruppo all stars The Cookers.

Tigran Hamasyan invece, pianista armeno di 31 anni, persegue una spiccata originalità e nella musica emerge prima di tutto l’elemento folklorico del suo paese. Ad arricchirne la tavolozza intervengono poi elementi jazzistici e, sporadicamente, rock. Tigran ha collaborato con artisti come Dhafer Youssef, Ari Hoenig, Lars Danielsson e, recentemente, con Arve Henriksen, Eivind Aarset e Jan Bang. Ma già dai suoi primi passi ha puntato sull’attività da leader. Dopo aver vinto il concorso pianistico del Montreux Jazz Festival (2003), la Thelonious Monk International Jazz Piano Competition (2006) e svariati altri premi, ha dato il via alla sua produzione discografica con World Passion (2006).

La norvegese Trondheim Jazz Orchestra ha assunto l’attuale identità nel 1999, diventando poi uno dei più importanti e creativi ensemble jazz in Norvegia, anche grazie al coinvolgimento dei più affermati musicisti del paese scandinavo. Con il suo organico variabile a seconda del progetto da realizzare, l’orchestra si dedica principalmente all’esecuzione di opere musicali appositamente commissionate. Per alcune sue produzioni ha ospitato solisti d’eccezione, coi quali è stata in tour: Chick Corea, Pat Metheny, New York Voices, Joshua Redman.

Andrea Pozza infine, nato a Genova nel 1965, debuttò al Louisiana Jazz Club della sua città natale a soli 13 anni. Fu l’inizio di un’intensa attività concertistica che gli ha poi dato l’opportunità di confrontarsi con grandi musicisti del jazz internazionale. Pozza, che ha collaborato stabilmente con Enrico Rava, Gianni Basso, Bobby Durham, è un jazzista puro, dal fraseggio impeccabile, dotato di grande swing, capace di armonizzazioni lussuose e piene di intarsi. È giustamente considerato uno dei migliori pianisti italiania.

A Vicenza Jazz 2018 il trio di Andrea Pozza accoglie come solista ospite Mauro Negri. Mantovano di 52 anni, anche Negri è stato un enfant prodige. Oltre alla sua attività in veste di leader, vanta collaborazioni stabili con Aldo Romano, Henry Texier, Richard Galliano, Géraldine Laurent, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi e anche Eros Ramazzotti ed Edoardo Bennato. Per più di due anni è stato il primo sax alto-clarinetto della Vienna Art Orchestra. Ma ha anche suonato dal vivo anche con Kenny Wheeler, Billy Cobham, Lee Konitz, Sal Nistico, Tony Scott, Steve Lacy, Paul Jeffrey, Jimmy Cobb, Gato Barbieri, Natalie Cole, Paolo Fresu, Tullio De Piscopo.

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